Biolevano, prosciolti anche in appello i manager accusati di truffa da 140 milioni
Nel 2021 arresti e sequestri per ipotesi raggiro servizi energia
Nel 2021 arresti e sequestri per ipotesi raggiro servizi energia
La decisione lunedì pomeriggio, per la giudice non ci sono i presupposti per un processo. Le difese: «La verità è emersa»
Maria FioreA fine gennaio il giudice dovrebbe decidere sul caso della centrale a biomasse. Nell’elenco degli imputati figura anche la società che gestiva l’impianto
Maria FioreMaria Fiore / OLEVANOSecondo la procura hanno avuto un ruolo nella maxi frode alla centrale, ma ieri davanti al giudice hanno dato la loro versione. Negando le accuse a loro carico ma smentendo anche di essere a conoscenza del presunto sistema truffaldino che ruotava attorno alla Biolevano. Si sono
Maria Fiore / OlevanoLa centrale a biomassa Biolevano continua a restare operativa attraverso un custode, nominato dopo il sequestro disposto dalla procura. Ma questo potrebbe non bastare a garantire la sopravvivenza dell'impianto (costato 125 milioni di euro) e dei suoi attuali dipendenti. A rischi
Maria Fiore / OLEVANOUna centrale a biomassa progettata e costruita da subito con l'idea di fare incetta di contributi pubblici. Il sospetto, che i magistrati pavesi scrivono a chiare lettere nelle carte dell'accusa, si basa su una premessa: chi ha realizzato l'impianto a biomassa Biolevano sapeva g
castello d'agognaIl sospetto degli inquirenti è che la Biolevano sia nata solo per accaparrarsi gli incentivi pubblici. E che dietro a questa idea ci sia il nome di Pietro Franco Tali, 71 anni, di Milano, indicato nell'ordinanza del gip Fabio Lambertucci come il «deus ex machina» di tutta l'operazio
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