Martina Carbonaro morta ad Afragola, un mazzo di fiori deposto sul luogo dell'omicidio

Video Un mazzo di fiori è stato depositato sul luogo dell'omicidio di Martina Carbonaro, la 14enne uccisa dal fidanzato a Afragola, nel Napoletano. Alessio Tucci, il 19enne reo confesso dell'omicidio, avrebbe partecipato alle ricerche della ragazzina dopo che la sua scomparsa era stata denunciata dai genitori, la sera del 26 maggio. Subito dopo sono scattate le ricerche, condotte dai Carabinieri e coordinate dalla Procura di Napoli Nord e dalla Prefettura di Napoli. Sul giovane, però, si sono ben presto concentrati i sospetti degli investigatori che hanno ricostruito le fasi precedenti l'omicidio attraverso alcune testimonianze e l'analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. LEGGI Martina Carbonaro morta ad Afragola, l’ex confessa: “L’ho uccisa perché mi aveva lasciato”

Caivano, sequestrato impianto per la gestione della differenziata

Video I carabinieri del Noe, su indagini coordinate dalla Procura di Napoli Nord, hanno sequestrato un'azienda di raccolta dei rifiuti differenziati nella zona di Caivano. La struttura, 40mila mq di superficie, si occupa della gestione di plastica, carta e cartone provenienti da 75 comuni tra le province di Napoli, Caserta e Salerno. L'attività è il recupero della carta e cartone e la successiva trasformazione in materia prima seconda (Mps), anche detto 'End of Waste'. Gli altri rifiuti, per lo più plastiche, vengono invece confezionati in balle e avviati al recupero presso altri impianti e la parte non recuperabile avviata a smaltimento. Invece le indagini hanno consentito di accertare che l'azienda dichiarava come recuperati rifiuti che in realtà non lo erano e che dunque venivano immessi illegalmente nel circuito delle Mps. Secondo gli inquirenti i rifiuti erano stoccati in un piazzale esterno senza coperture e protezioni, esposti agli agenti atmosferici e producendo percolato che confluiva direttamente in fognatura. Anomalie sono state riscontrate dal Noe anche per le acque reflue, con il bypass del trattamento di depurazione, con rischi potenziali di inquinamento da reflui industriali non trattati. L'articolo

Gli rapinano il Rolex Fa giustizia sommaria

napoliRapinato del Rolex da due banditi in scooter, si sarebbe messo al loro inseguimento a bordo della sua Smart, raggiungendoli e speronandoli, facendo perdere loro l'equilibro e rovinare al suolo, provocandone quindi la morte. Sembrerebbe, in base all'ipotesi investigativa prevalente, un caso di