La serata al Valentino aspettando il Giro: aneddoti, emozioni e tanti ricordi. LE FOTO

Foto Voghera. Valentino è stato uno dei re della moda. E non poteva che essere il teatro a lui dedicato la degna cornice per i campioni del ciclismo che hanno animato la serata Aspettando il Giro, alla vigilia della tappa Voghera-Milano del 24 maggio. Gianni Bugno, Claudio Chiappucci, Evgeni “Eugenio” Berzin, e la coppia dei cronisti di Eurosport Luca Gregorio e Riccardo Magrini hanno regalato storie, aneddoti, raccontato la Corsa Rosa, davanti a quasi 300 persone. La serata, promossa dal Comitato eventi sportivi Oltrepò Pavese, presieduto da Emanuele Bombini, e da La Provincia Pavese, patrocinata dal Comune di Voghera e sponsorizzata da Asm Voghera, è stata coordinata dal direttore del nostro giornale Giacomo Bedeschi. (Franco Scabrosetti)

Supernova si presenta alla città: l'incontro all'università di Pavia

Video C’era tanta gente sabato mattina in Aula del ’400 all’Università degli Studi di Pavia per la presentazione pubblica del Master Plan di rigenerazione urbana dell’area Necchi, promossa da Supernova con un investimento di oltre 200 milioni di euro. All’incontro sono intervenuti il Sindaco di Pavia Michele Lissia, il prof. Roberto De Lotto (Università degli Studi di Pavia), Federica Provaroni (Supernova) e Stefano Recalcati (ARUP). Ha moderato il giornalista Fabrizio Merli (La Provincia Pavese). Video Garbi

La Provincia pavese al Fraschini: l'abbraccio di città e istituzioni

Video Sul palco del teatro Fraschini per festeggiare i 155 anni della Provincia pavese e presentare la nuova proprietà al territorio hanno sfilato Ferruccio De Bortoli, Mauro Repetto, Didi Gnocchi, Drupi, si è parlato anche del delitto di Garlasco con la giornalista Maria Fiore. Il saluto del direttore de La Provincia Pavese ha aperto la serata. Da Giacomo Bedeschi è arrivato un ringraziamento al pubblico e ai giornalisti e giornaliste del presente e del passato, con una menzione speciale per Pierangela Fiorani, ex direttrice pavese, presente in platea. «Siamo gli storici dell’oggi, perché ogni giorno raccontiamo le storie del territorio – ha detto il direttore –. I 155 anni potrebbero essere un peso, sono invece un grande onore che difendiamo con orgoglio».  «L’ultimo festeggiamento, per i 150 anni, era stato in epoca Covid, quindi essere qui oggi è ancora più significativo – ha detto il sindaco di Pavia Michele Lissia –. Sono legato al valore della libertà di stampa, anche quando comporta critiche nei confronti del nostro operato». Dopo di lui è toccato al presidente provinciale Giovanni Palli: «A febbraio 2024 avevo scritto una lettera alla comunità perché ero preoccupato per il futuro del giornale. Oggi grazie a Sae la provincia di Pavia ha la garanzia che il suo mezzo di informazione resiste e a loro va un ringraziamento». La serata è stata l’occasione per Sae, che dalla scorsa estate è l’editore de La Provincia Pavese, di presentarsi alla città. In prima fila c’era il fondatore e presidente Alberto Leonardis, accanto a lui il direttore editoriale Antonio Di Rosa. A rappresentare il gruppo sul palco c’era invece Francesco Svelto, ex rettore dell’Università di Pavia e da poco presidente di Sae Lombardia: «Io non sono un uomo di comunicazione ma ho visto e apprezzato il vostro lavoro dall’altra parte – le sue parole –. Sono onorato di questo ruolo che mi è stato proposto e della bella sfida da affrontare insieme». Tra i soci di Sae Lombardia c’è Fondazione Monte di Lombardia. «Ci teniamo a essere presenti a Pavia e la nostra missione si sposa con quella del quotidiano - ha spiegato il presidente Mario Cera - Sae è un editore indipendente e l’editoria deve esserlo. Questo è un motivo in più per stare al suo fianco in questa sfida». Didi Gnocchi ha raccontato il suo percorso e lo ha fatto partendo proprio da quando, diciottenne, si presentò a Gaetano Rizzuto, allora direttore di una Provincia che era appena entrata nel circuito del gruppo L’Espresso: «L’abitudine di cercare anche il minimo refuso in pagina – ha raccontato – mi ha insegnato l’importanza dell’accuratezza ed è stata utilissima quando sono arrivata in Mediaset». Gnocchi ha poi raccontato della trilogia di documentari dedicati alla storia di Pavia e di un amore che arriva da lontano «anche se ogni tanto Pavia è come quei lampioni che vengono circondati dalla nebbia». Video Garbi

Repetto e Drupi al Fraschini per la Provincia pavese tra risate e ricordi

Video La chiusura della serata per i 155 anni della Provincia pavese al Fraschini di Pavia e la presentazione della nuova proprietà al territorio è stata affidata all'estro artistico di due icone pavesi della musica italiana. Prima il cantautore Drupi, in un dialogo con la giornalista Anna Ghezzi. Ha ricordato la sua Pavia e il suo giornale: «Da piccolo per me La Provincia Pavese era legge, se leggevo una notizia da loro allora era vera. Poi sono cresciuto e da tipico adolescente ribelle ho iniziato a credere l'esatto opposto – ha raccontato con la sua ironia –. Ora per fortuna sono cresciuto e ho trovato l’equilibrio». A seguire Mauro Repetto, fondatore degli 883 insieme a Max Pezzali. Il direttore Giacomo Bedeschi gli ha chiesto aneddoti sulla sua carriera e non solo, ma la loro conversazione è stata interrotta a una fan dell’artista che si è alzata in piedi e ha iniziato a fare domande e complimenti al cantante. C’è stato così modo di raccontare i retroscena delle riprese per la serie tv sulla band, girate anche a Pavia. Video Garbi