L'angoscia tra le vie della capitale «Non c'è pace, colpiranno ancora»
il reportageMattia Sorbi / KABUL«Tornate indietro, subito, qui non si prosegue è pericoloso fermarsi». L'urlo insistente della sentinella taleban è cadenzato dal rumore della mano battuta ripetutamente sul tetto della macchina, mentre qualche metro più in là, arroccati sul blindato di fabbricazione