di GIANCESARE FLESCA Attraverso i molti schermi di cui ormai disponiamo, ieri è andata in onda l’immagine del “male assoluto” nella sua versione storica e in quella attuale. Da una parte i bianco e nero indelebili della shoah, vergogna del ventesimo secolo, dall’altra i fotogrammi convulsi
di GIANCESARE FLESCA Attraverso i molti schermi di cui ormai disponiamo, ieri è andata in onda l’immagine del “male assoluto” nella sua versione storica e in quella attuale. Da una parte i bianco e nero indelebili della shoah, vergogna del ventesimo secolo, dall’altra i fotogrammi convulsi
di GIANCESARE FLESCA Attraverso i molti schermi di cui ormai disponiamo, ieri è andata in onda l’immagine del “male assoluto” nella sua versione storica e in quella attuale. Da una parte i bianco e nero indelebili della shoah, vergogna del ventesimo secolo, dall’altra i fotogrammi convulsi