PARONA. I lavori di costruzione della seconda caldaia del termodistruttore non inizieranno prima del mese di giugno dellanno prossimo e saranno completati nellarco di due anni. Lo rivela Carlo Bonvini, direttore dellimpianto di termovalorizzazione di Lomellina Energia. «Lautorizzazio
VOGHERA. Tangenti Enipower: Paolo Stafforini, il patron della vogherese Idreco indagato per corruzione, insiste nel respingere laccusa e sollecita un incontro «chiarificatore» con il pm Francesco Greco. «Non ho nulla da nascondere - sottolinea - sono anni che non ho rapporti con lEni,
VIGEVANO. Si chiamerà Isa, acronimo che sta per Impianti servizi ambientali, la nuova società che si occuperà delligiene urbana in Lomellina e nel Vogherese. Nella prima fase lIsa sarà costituita essenzialmente da Asm Vigevano e Lomellina spa, che dopo il via libera del consiglio comun
MORTARA. Rifondazione ribadisce il suo no al raddoppio del termodistruttore, e propone alcune riflessioni sulle posizioni degli altri partiti e della Regione. «E da un mese che infuria il dibattito - commenta Teresio Forti, consigliere comunale e provinciale di Rifondazione - purtroppo
VOGHERA. La tecnologia italiana fa scuola nel mondo. E la maxi centrale di Torremenapace serva da 'palestra, per toccare con mano i risultati dellapplicazione sul campo delle tecnologie. Ieri mattina un gruppo di tecnici brasiliani della società Tbg (Transportadora Bolivia-Brasil)
VIGEVANO. Promesse, bugie e mezze verità. Da quando la Regione Lombardia ha approvato - venerdi 13 agosto - il raddoppio dellimpianto rifiuti di Parona Lomellina si è sentito di tutto. Ora, con la pubblicazione del decreto regionale sul Bollettino ufficiale della Regione Lombardia (Burl
Carlo E. Gariboldi
PARONA. Un edificio di compostaggio, pretrattamento e di ricezione dei rifiuti solidi urbani, depositi per la raccolta differenziata e il compost, una turbina a condensazione Ansaldo, un condensatore ad acqua Gea, un biofiltro, ununità di trattamento dei fumi Procedair e una sottostazio
PARONA. Ma di chi è linceneritore di Parona che da quattro anni brucia una montagna di rifiuti provenienti da mezza Italia? La risposta secca e più corretta sarebbe: delle banche. O meglio, di una società, la Lomellina Energia srl, posseduta al 100% dalla MF Waste srl di Monza, le cui
Carlo E. Gariboldi
PARONA. Era il 1998 e a Parona sbarcarono il ministro dellIndustria, il diessino Pierluigi Bersani, e il presidente della Regione Lombardia, il forzista Roberto Formigoni: una posa della prima pietra bipartisan per il termodistruttore. Ad accoglierli lallora sindaco Silvano Colli, che
PARONA. La vita del termodistruttore realizzato da Lomellina Energia è sempre stata accompagnata dalle polemiche. Polemiche di natura politica ed economica, che ritornano dattualità anche oggi, dopo che la Regione ha concesso il via libera al raddoppio dellimpianto. Nel 1998 la Lomelli
VOGHERA. La 'Asm vendita e servizi, società del gruppo Asm, ha esordito nel mondo del facility management aggiudicandosi una gara dappalto triennale per la fornitura di un pacchetto di servizi agli edifici milanesi dove hanno sede la Foster Wheeler italiana (la multinazionale che
Il gruppo Valvitalia: una realtà nata dal nulla ma che, sotto la guida del presidente Salvatore Ruggeri, ha già raggiunto dimensioni di respiro internazionale. Una crescita che non accenna a fermarsi. Allo stabilimento di Rivanazzano, se ne sono già aggiunti altri quattro: lultimo, in
MORTARA. Dopo la Lega, anche Rifondazione dice il suo 'no chiaro al raddoppio dellinceneritore di Parona. «La provincia di Pavia deve trattare e smaltire i propri rifiuti e non di altri - spiega il capogruppo del Prc in consiglio comunale Giuseppe Abbà, insieme al resto del grupp
VOGHERA. La costruzione della centrale va avanti, ma, dribblata la causa amministrativa promossa da agricoltori, comuni e ambientalisti, contro le società Foster Wheeler Italiana (incaricata della costruzione) e la Gallo Spa (esecutrice di parte dei lavori) la vogherese Idreco Spa presie
VOGHERA. «Il progetto della centrale di Voghera è stimato 250 milioni di euro, considerata la tipologia delle aziende che operano nel territorio, almeno il 20/25% poteva essere eseguito localmente. Purtroppo cosi non è stato. Questa non è tanto una preoccupazione aziendale, il problema è
VOGHERA. Da qualche mese si parlava di imprenditori infastiditi e di appelli ai politici perché rispettassero le promesse. Ora la delusione delle aziende che speravano di lavorare alla costruzione alla maxi centrale - unopera da 210 milioni di euro (400 miliardi di lire) - rischia di tr
VOGHERA. Martedi scorso doveva essere il giorno della verità. Sono passati cinque giorni, invece, e del destino della centrale energetica di Torremenapace ancora nulla si sa. E certo che il Consiglio di Stato ha esaminato la questione. Anzi, i giudici del massimo grado di giustizia ammi