Università di Pavia, 24 borse di dottorato grazie a Monte di Lombardia e Intesa

Video Otto borse di dottorato all’anno per tre anni, a sostegno di 24 ricercatori in tutto: l’Università, Fondazione Monte di Lombardia e Intesa Sanpaolo hanno rinnovato la convenzione siglata nel 2021 per sostenere formazione e ricerca in ambiti innovativi del sapere. Mario Cera, presidente di Fondazione Monte di Lombardia, ha definito la nuova convenzione come di «un’iniziativa di un ente privato a servizio dell’interesse pubblico» e ha aggiunto: «Sono consapevole dell’importanza storica dell’Università ticinese e della necessità di favorire i talenti, che sono un presupposto per la crescita del Paese. Tengo in particolar modo a ringraziare Intesa Sanpaolo per la sensibilità e la vicinanza alle tematiche sociali e culturali nelle comunità lombarde». L’accordo si inserisce nell’ambito delle iniziative di Intesa Sanpaolo per sostenere gli atenei italiani e stranieri, valorizzare il merito, promuovere la ricerca e contrastare la fuga dei cervelli all’estero. Video Garbi

Convenzione per l'ex Neca, il sindaco Lissia: "Si ricuce ferita urbanistica della città"

Video La firma della convenzione per il maxi progetto di rigenerazione urbana all'ex Neca mette fine a una storia lunga 17 anni: il tempo che c’è voluto per la bonifica del suolo su cui sorgeva la fonderia. L’ha sottolineato anche il sindaco MIchele Lissia: «Finalmente si concretizza il processo storico iniziato con l’opera di bonifica - ha detto -. Ora, grazie a questo progetto, nascerà un complesso multifunzionale di grande importanza perché va a sanare un area che collega la zona della stazione ferroviaria al San Matteo. Significa fare di Pavia un luogo attrattivo: da una parte come polo di studio, dall’altra per le sue caratteristiche di centro culturale».La convenzione è stata firmata martedì 8 luglio. Redo Sgr, società specializzata in interventi di rigenerazione immobiliare ad impatto sociale, costruirà nuove palazzine, con servizi, nuove piazze e parcheggi, un viale e strade che prima non c’erano. Il progetto si chiama “Una Pavia”, l’impegno finanziario per il piano affidato a Redo da Fondazione Monte di Lombardia e dalla sua società strumentale Isan, è di 140 milioni. L'ARTICOLO Video Garbi

Cinescatti, in mostra anche due bimbe che raccolgono fiori con la nonna

Video Nel filmato ci sono due bimbe che raccolgono fiori con la nonna in un prato (fondo Spagnolo): è uno dei video scelti per illustrare il progetto di Archivio Cinescatti: dal 13 al 26 giugno saranno esposti 120 manifesti di foto tratte dagli oltre 450 filmini amatoriali del periodo 1900 - 1980 consegnati dai cittadini pavesi in questi mesi. Ogni manifesto sarà associazto a un QR Code per vedere i video originali. Archivio Cinescatti è autore del progetto di recupero e digitalizzazione di vecchie pellicole amatoriali “Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia”.  A incorniciare le fotografie, frasi pensate dagli studenti dell’Università di Pavia, del corso “Scritture e progetti per le arti visive e performative”: hanno svolto un tirocinio lavorando sui filmati con le archiviste di Cinescatti, ragionando sul linguaggio filmico delle pellicole, sui collegamenti tra passato e presente e su ricordi ed emozioni personali che i filmati hanno risvegliato in loro. Sono state quasi 450 le vecchie bobine ritrovate dai pavesi, oltre 80 ore di girato, consegnate nel novembre scorso ad Archivio Cinescatti di Lab 80 film di Bergamo, archivio regionale per il recupero e la valorizzazione dei ‘film di famiglia’ (home movies): sono state digitalizzate e restituite ai ‘donatori’ con copia digitale gratuita. Il progetto “Cinescatti: Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia” è stato realizzato in collaborazione con il Comune e l’Università di Pavia, con il supporto di Fondazione Monte di Lombardia e con il contributo di regione Lombardia e AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale. Dopo raccolta e digitalizzazione, è stata avviata la seconda fase del progetto, in collaborazione con Officine Creative dell’Università: i vecchi filmati sono entrati nelle aule universitarie, generando un dialogo tra passato e presente. Video Cinescatti 

Cinescatti, raid sul Ticino negli anni '70

Video Il Raid sul Ticino negli anni ‘70 (Fondo Canepari) è uno dei due video scelti per spiegare il progetto di Archivio Cinescatti che porta a Pavia i ricordi in pellicola: dal 13 al 26 giugno, saranno esposti 120 manifesti con foto tratte dai filmini amatoriali consegnati all'archivio dai pavesi (1900-1980), ognuno con un QR Code per vedere i video originali. Archivio Cinescatti mostra dunque a Pavia i materiali filmici ritrovati sul territorio, grazie al progetto di recupero e digitalizzazione di vecchie pellicole amatoriali “Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia”. A incorniciare le fotografie, frasi pensate dagli studenti dell’Università di Pavia, del corso “Scritture e progetti per le arti visive e performative”: hanno svolto un tirocinio lavorando sui filmati con le archiviste di Cinescatti, ragionando sul linguaggio filmico delle pellicole, sui collegamenti tra passato e presente e su ricordi ed emozioni personali che i filmati hanno risvegliato in loro. Sono state quasi 450 le vecchie bobine ritrovate dai pavesi, oltre 80 ore di girato, consegnate nel novembre scorso ad Archivio Cinescatti di Lab 80 film di Bergamo, archivio regionale per il recupero e la valorizzazione dei ‘film di famiglia’ (home movies): sono state digitalizzate e restituite ai ‘donatori’ con copia digitale gratuita. Il progetto “Cinescatti: Pavia raccontata dai tuoi film di famiglia” è stato realizzato in collaborazione con il Comune e l’Università di Pavia, con il supporto di Fondazione Monte di Lombardia e con il contributo di regione Lombardia e AESS - Archivio di Etnografia e Storia Sociale. Dopo raccolta e digitalizzazione, è stata avviata la seconda fase del progetto, in collaborazione con Officine Creative dell’Università: i vecchi filmati sono entrati nelle aule universitarie, generando un dialogo tra passato e presente. Video Cinescatti