Alessandro Barbera INVIATO A BRUXELLESSubito un accordo ponte che permetta il ricollocamento dei richiedenti asilo in arrivo sulle coste italiane, solo dopo una soluzione di lungo termine con i Paesi disponibili a farne parte. Mario Draghi sa che il tema migranti impegnerà buona parte della sua esta
Leonardo Martinelli / parigiTutti a casa. Ma in libertà vigilata: a nove ex terroristi italiani, che da più di trent'anni vivono al sicuro in Francia, ma per i quali Emmanuel Macron ha sbloccato la richiesta di estradizione avanzata dall'Italia, sono stati sottratti i documenti d'identità e imposto
Alla fine, dopo un anno, la Francia è costretta a richiudere le scuole. Superata la soglia dei 5.000 malati di Covid nei reparti di rianimazione, anche il più strenuo difensore delle aule sempre aperte, il presidente Emmanuel Macron, ha dovuto cedere. I bambini rimarranno a casa tre settimane, due d
il dossierLeonardo MartinelliLetizia TortelloL'Europa si prepara a festeggiare il primo (e speriamo ultimo) Natale con il Covid. I governi di tutto il continente, che contribuisce a un quarto dei contagi e dei decessi mondiali dichiarati, stanno cercando di allentare le restrizioni, per consentire a
Emmanuel Macron tiene i francesi ancora un mese a casa e dà appuntamento all'11 maggio. «Da quel giorno - anticipa con tono empatico e non più solenne come in passato - saremo in grado di testare chiunque abbia sintomi e metterlo in quarantena». E saranno riaperte le scuole. Il discorso di Macron ie
il retroscenaAlessandro BarberaIlario LombardoPatto di stabilità in soffitta. Regole sugli aiuti di Stato ammorbidite. E infine il rinvio della contestatissima riforma del Fondo salva-Stati. L'ultima prova del terremoto scatenato dal coronavirus sull'Unione europea si dovrebbe avere alla riunione di
il casoMark Rutte si è presentato al vertice Ue straordinario con un libro sottobraccio. «È la biografia di Chopin, l'ho portata perché la notte di trattative sarà lunga. Ma la nostra posizione è chiara: non abbiamo niente da negoziare». Un modo come un altro per dire che il governo dei Paesi Bassi
il retroscenadagli inviati a DavosMarco BresolinPaolo MastrolilliLa minaccia ha fatto subito scattare l'allarme al ministero del Tesoro e a Palazzo Chigi. Persino al Quirinale, dove seguono con attenzione e preoccupazione gli sviluppi della vicenda. Dopo aver siglato una tregua con Emmanuel Macron,
Francesca SforzaROMA. Alla mezzanotte di oggi sarà molto più chiaro se il lavoro diplomatico sulla Libia portato avanti dai diversi attori nelle ultime settimane darà i risultati sperati per un concreto prevalere della soluzione politica su quella militare. Ed è chiaro che a questo punto tutto dipen
Leonardo MartinelliParigi. Lo diceva a tutti Carlos Ghosn, almeno ai pochi che non l'avevano abbandonato: «Tiratemi fuori di qui». Anche a Nicolas Sarkozy che, in ottobre a Tokyo per l'incoronazione del nuovo imperatore, aveva accettato d'incontrarlo in segreto all'ambasciata francese. «Fai di tutto
il retroscenadall'inviato a BruxellesMarco BresolinUn boccone amaro da ingoiare, ma anche un grande sospiro di sollievo. Al Consiglio europeo di Bruxelles si percepisce una certa amarezza per il successo elettorale di Boris Johnson. E la ragione è duplice: da un lato il premier non è certo il miglio
Leonardo Martinelliparigi. È iniziato tutto da loro, i ferrovieri: i temuti dipendenti del colosso pubblico Sncf, che da sempre riescono a bloccare la Francia intera. Come Vincent, barba rossa, 29 anni e una bimba di tre nel passeggino: ieri, una giornata gelida, c'erano anche loro in quel fiume di