di Pietro Criscuoli wROMA Beppe Grillo travolge tutto, anche la governabilità. Il voto delle elezioni politiche 2013 è in qualche modo storico: per la prima volta non c’è un vincitore netto, sia in termini di voti che di seggi. Il Senato è semplicemente senza maggioranza, neanche con un
di Pietro Criscuoli wROMA Beppe Grillo travolge tutto, anche la governabilità. Il voto delle elezioni politiche 2013 è in qualche modo storico: per la prima volta non c’è un vincitore netto, sia in termini di voti che di seggi. Il Senato è semplicemente senza maggioranza, neanche con un
di Pietro Criscuoli wROMA Beppe Grillo travolge tutto, anche la governabilità. Il voto delle elezioni politiche 2013 è in qualche modo storico: per la prima volta non c’è un vincitore netto, sia in termini di voti che di seggi. Il Senato è semplicemente senza maggioranza, neanche con un
NEW YORK Wall Street affonda nel giorno di Barack Obama, al quale riserva un'accoglienza gelida con le banche in deciso calo sulla scia dei timori di una nuova stretta delle regole che le penalizzerebbe. E a meno di 24 ore dalla vittoria alle elezioni, gli lanciano un avvertimento, che s
Wall Street scettica nei confronti del presidente Barack Obama: preferisce un governo meno invasivo e con meno regole, come quello che paventa il candidato repubblicano Mitt Romney. Mentre l'attuale inquilino della Casa Bianca si è inimicato i banchieri con la riforma di Wall Street e pr
Wall Street scettica nei confronti del presidente Barack Obama: preferisce un governo meno invasivo e con meno regole, come quello che paventa il candidato repubblicano Mitt Romney. Mentre l'attuale inquilino della Casa Bianca si è inimicato i banchieri con la riforma di Wall Street e pr
Wall Street scettica nei confronti del presidente Barack Obama: preferisce un governo meno invasivo e con meno regole, come quello che paventa il candidato repubblicano Mitt Romney. Mentre l'attuale inquilino della Casa Bianca si è inimicato i banchieri con la riforma di Wall Street e pr
di Andrea Di Stefano wMILANO Tutti aspettavano Super-Mario e il presidente della Bce non ha deluso le attese, spingendo anche Barroso a essere molto netto: «La Grecia è parte della famiglia europea e dell'eurozona, e così? resterà» ha affermato il presidente della Commissione Ue dopo l'i
di Andrea Di Stefano wMILANO Tutti aspettavano Super-Mario e il presidente della Bce non ha deluso le attese, spingendo anche Barroso a essere molto netto: «La Grecia è parte della famiglia europea e dell'eurozona, e così? resterà» ha affermato il presidente della Commissione Ue dopo l'i
ROMA Festeggiano le Borse del Vecchio Continente, dopo le intese raggiunte al vertice europeo di Bruxelles per salvare l’euro, mettendo a segno il maggior rialzo degli ultimi sette mesi. E si allenta decisamente anche la tensione sul mercato dei titoli di Stato, con i differenziali di It
ROMA Festeggiano le Borse del Vecchio Continente, dopo le intese raggiunte al vertice europeo di Bruxelles per salvare l’euro, mettendo a segno il maggior rialzo degli ultimi sette mesi. E si allenta decisamente anche la tensione sul mercato dei titoli di Stato, con i differenziali di It
ROMA Festeggiano le Borse del Vecchio Continente, dopo le intese raggiunte al vertice europeo di Bruxelles per salvare l’euro, mettendo a segno il maggior rialzo degli ultimi sette mesi. E si allenta decisamente anche la tensione sul mercato dei titoli di Stato, con i differenziali di It
di Andrea Di Stefano wMILANO Salvati sul finale solo dall'attesa di un nuovo intervento della Fed a sostegno dell'economia Usa, i mercati hanno evitato per un soffio un nuovo tonfo con lo spread che si è pericolosamente avvicinato alla soglia dei 500 punti. Nel finale Piazza Affari ha re
di Andrea Di Stefano wMILANO Salvati sul finale solo dall'attesa di un nuovo intervento della Fed a sostegno dell'economia Usa, i mercati hanno evitato per un soffio un nuovo tonfo con lo spread che si è pericolosamente avvicinato alla soglia dei 500 punti. Nel finale Piazza Affari ha re
di Andrea Di Stefano wMILANO Salvati sul finale solo dall'attesa di un nuovo intervento della Fed a sostegno dell'economia Usa, i mercati hanno evitato per un soffio un nuovo tonfo con lo spread che si è pericolosamente avvicinato alla soglia dei 500 punti. Nel finale Piazza Affari ha re
di Andrea Di Stefano wMILANO Prima le dichiarazioni bomba del commissario Olii Rehn. Poi i dati macro degli Stati Uniti sui quali, ha detto Obama, «spirano forti venti contrari» dall’Eurozona. La crisi europea, ha spiegato senza mezzi termini il presidente Usa, sta avendo un impatto mond
di Andrea Di Stefano wMILANO Prima le dichiarazioni bomba del commissario Olii Rehn. Poi i dati macro degli Stati Uniti sui quali, ha detto Obama, «spirano forti venti contrari» dall’Eurozona. La crisi europea, ha spiegato senza mezzi termini il presidente Usa, sta avendo un impatto mond
di Andrea Di Stefano wMILANO Prima le dichiarazioni bomba del commissario Olii Rehn. Poi i dati macro degli Stati Uniti sui quali, ha detto Obama, «spirano forti venti contrari» dall’Eurozona. La crisi europea, ha spiegato senza mezzi termini il presidente Usa, sta avendo un impatto mond
MILANO Una ripresa dai piedi di argilla. Troppi rischi ancora legati alla crisi dell'euro, i segnali di una frenata della Cina e all'orizzonte una possibile nuova bolla Internet. Sono questi i fattori che hanno portato ad una prima correzione delle Borse che in realtà potrebbe proseguire
MILANO Una ripresa dai piedi di argilla. Troppi rischi ancora legati alla crisi dell'euro, i segnali di una frenata della Cina e all'orizzonte una possibile nuova bolla Internet. Sono questi i fattori che hanno portato ad una prima correzione delle Borse che in realtà potrebbe proseguire