Un primo filone dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita - avviata nel 2007 con gli accertamenti su rimborsi gonfiati e poi estesa anche alle pratiche chirurgiche - si è concluso per l’ex primario di Chirurgia Toracica Pier Paolo Brega Massone (nella foto) con una condanna a 15 anni e mezzo
Un primo filone dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita - avviata nel 2007 con gli accertamenti su rimborsi gonfiati e poi estesa anche alle pratiche chirurgiche - si è concluso per l’ex primario di Chirurgia Toracica Pier Paolo Brega Massone (nella foto) con una condanna a 15 anni e mezzo
Un primo filone dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita - avviata nel 2007 con gli accertamenti su rimborsi gonfiati e poi estesa anche alle pratiche chirurgiche - si è concluso per l’ex primario di Chirurgia Toracica Pier Paolo Brega Massone (nella foto) con una condanna a 15 anni e mezzo
di Maria Grazia Piccaluga wCASORATE PRIMO Per il pubblico ministero Paolo Mazza sono i complici di Giuseppe Trimboli, 28 anni, che la sera del 14 gennaio di due anni fa ha freddato a colpi di pistola l’albanese Sali Kutelli, 40 anni, che camminava in via Papa Giovanni XXIII, a pochi passi
di Maria Grazia Piccaluga wCASORATE PRIMO Per il pubblico ministero Paolo Mazza sono i complici di Giuseppe Trimboli, 28 anni, che la sera del 14 gennaio di due anni fa ha freddato a colpi di pistola l’albanese Sali Kutelli, 40 anni, che camminava in via Papa Giovanni XXIII, a pochi passi
di Maria Grazia Piccaluga wCASORATE PRIMO Per il pubblico ministero Paolo Mazza sono i complici di Giuseppe Trimboli, 28 anni, che la sera del 14 gennaio di due anni fa ha freddato a colpi di pistola l’albanese Sali Kutelli, 40 anni, che camminava in via Papa Giovanni XXIII, a pochi passi
di Fiammetta Cupellaro wROMA Con le bombe del ’93 ci fu un ricatto della mafia? «Ricatto o addirittura pressione a scopo destabilizzante di tutto il sistema». È a pagina 40 il «cuore» della testimonianza resa dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel processo sulla presunta t
di Fiammetta Cupellaro wROMA Con le bombe del ’93 ci fu un ricatto della mafia? «Ricatto o addirittura pressione a scopo destabilizzante di tutto il sistema». È a pagina 40 il «cuore» della testimonianza resa dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel processo sulla presunta t
di Fiammetta Cupellaro wROMA Con le bombe del ’93 ci fu un ricatto della mafia? «Ricatto o addirittura pressione a scopo destabilizzante di tutto il sistema». È a pagina 40 il «cuore» della testimonianza resa dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano nel processo sulla presunta t
ROMA Anche l’ex ministro Nicola Mancino, dopo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, ha chiesto di poter essere presente all’udienza del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia del 28 ottobre, in cui verrà ascoltato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richies
ROMA Anche l’ex ministro Nicola Mancino, dopo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, ha chiesto di poter essere presente all’udienza del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia del 28 ottobre, in cui verrà ascoltato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richies
ROMA Anche l’ex ministro Nicola Mancino, dopo i boss Totò Riina e Leoluca Bagarella, ha chiesto di poter essere presente all’udienza del processo sulla presunta trattativa tra Stato e mafia del 28 ottobre, in cui verrà ascoltato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. La richies