Corea del Nord: alla parata per le celebrazioni dell'armistizio Kim mostra missili balistici e droni

Video La Corea del Nord ha messo in mostra le sue armi più potenti nella parata notturna per celebrare il settantesimo anniversario dell'armistizio che ha posto fine alla guerra di Corea. Accanto al leader  Kim Jong-un, gli ospiti di riguardo giunti a Pyongyang per commemorare l'anniversario, il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, e il vice presidente dell'Assemblea Nazionale del Popolo, il ramo legislativo del parlamento cinese, Li Hongzhong, che è anche membro del potentissimo Politburo. Davanti a migliaia di spettatori mobilitati per l'occasione sono apparsi i soldati a passo dell'oca e i carri armati, ma anche gli ultimi ritrovati degli arsenali nord-coreani: i droni da sorveglianza e da attacco, svelati per la prima volta proprio in occasione delle celebrazioni per i settanta anni dalla fine della guerra di Corea, e i missili balistici vietati dalle risoluzioni delle Nazioni Unite.

La Corea del Nord lancia un nuovo missile (ma incuriosisce il cellulare di Kim: è del noto marchio sudcoreano?)

Video Nuovo lancio missilistico in Corea del Nord accompagnato dal consueto video enfatico della tv di Stato. Il missile ha percorso circa 1000 km per poi cadere nelle acque aperte al largo del Mare Orientale della Corea. Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha assistito al lancio, come documentano alcune foto mostrate sempre dalla Tv di Pyongyang,  che hanno però scatenato al curiosità degli osservatori internazioanli,  perché si vede un modello di telefonino ancora mai visto al leader nordcoreano, secondo quanto riporta la Reuters, un modello pieghevole che potrebbe essere dell’iconica  gamma dei pieghevoli Galaxy di Samsung (ma va detto che la Cina produce dispositivi simili). Il regime nordcoreano ha anche sviluppato telefoni cellulari più elementari,  fatti in casa e utilizzati solo per chiamare numeri nazionali.

Seul, panico per le sirene antiaereo e gli annunci "Andate nei rifugi". Poi il dietro front: "Scusate è stato un errore"

Video Caos e confusione a Seul, le strade si sono svuotate al suono delle sirene antiaereo, come se ci fosse un imminente bombardamento e gli annunci dai megafoni pubblici dicevano di prepararsi per un'evacuazione . L'allarme è poi rientrato 20 minuti, con le scuse perché era stato inviato per errore. Tutto è legato al tentativo della Corea del Nord  di lanciare il suo primo satellite spaziale, che in realtà si è schiantato in mare. Il satellite secondo quanto aveva in precedenza annunciato Pyonyang sarebbe dovuto servire a monitorare le attività militari statunitensi. Le autorità nordcoreane hanno detto di voler ritentare il lancio prima possibile. Il lancio ha scatenato un falso allarme oltre che nella capitale sudcoreana, anche  in Giappone dove  stato lanciato un avviso ai residenti di Okinawa, nel sud.

L’ultimo attacco di Prigozhin a Shoigu: “Vada a casa, è pronto Mizintsev. Dovevamo denazificare e smilitarizzare l’Ucraina, l’abbiamo trasformata in una nazione conosciuta da tutti, e ora sono addestrati e pieni di armi”

Parlando a un blogger nazionalista, il capo di Wagner ha anche previsto: «Prima della guerra gli ucraini avevano 500 carri armati, ora 5000. Avevano 20mila soldati, ora 400mila. Hanno lavorato benissimo e professionalmente. Tutto per loro va nella direzione di raggiungere l’obiettivo supremo, come facemmo noi nella Grande Guerra Patriottica»

jacopo iacoboni

Bulgarelli, l’ultima bandiera

Le squadre scendono in campo. Nel silenzio assoluto il capo tifoso prende un megafono e urla solo tre parole: “Onorevole Giacomino, salute”. Poi si gioca. Giacomino è Giacomo Bulgarelli, nato a Portonovo di Medicina (Bologna) nel 1940 e morto di tumore nel 2009. Rivera era del M...

Bulgarelli, l'ultima bandiera

Le squadre scendono in campo. Nel silenzio assoluto il capo tifoso prende un megafono e urla solo tre parole: "Onorevole Giacomino, salute". Poi si gioca. Giacomino è Giacomo Bulgarelli, nato a Portonovo di Medicina (Bologna) nel 1940 e morto di tumore nel 2009. Rivera era del Milan, Mazzola dell'In

Corea del Nord, fuochi d'artificio e balli di gruppo per l'anniversario della nascita di Kim Il-sung

Video La Corea del Nord ha festeggiato con fuochi d'artificio e balli di gruppo nella centralissima Piazza Kim Il-sung della capitale P'yongyang "Il giorno del sole", ossia l'anniversario della nascita del fondatore del paese.
Nato il 15 aprile 1912, Kim Il-sung ha governato la Corea del Nord dalla fondazione nel 1948 alla sua morte nel 1994. Il regime da lui capeggiato è stato ereditato dal figlio Kim Jong-il e, alla morte di quest'ultimo nel 2011, dal nipote Kim Jong-un, attualmente al comando.
Kim Il-sung era chiamato "Grande leader" ed è ora indicato come "Presidente eterno". L'anniversario del suo compleanno è tra le festività che spesso la dittatura di P'yongyang usa per testare i suoi missili.
L'ultimo lancio di un missile nordcoreano è avvenuto infatti appena due giorni fa.