La premier, Schlein e le leader che nessuno “ha visto arrivare”
Strappando con il passato euroscettico di Fdi, la premier posa con il drappo Ue
Flavia PerinaStrappando con il passato euroscettico di Fdi, la premier posa con il drappo Ue
Flavia Perinadi ANDREA SARUBBI Il 6 aprile dello scorso anno, in piena campagna elettorale per le Europee, Renato Brunetta era una furia: l’Italicum, trasmesso al Senato a metà marzo, giaceva da tre settimane nei cassetti della Commissione Affari Costituzionali di Palazzo Madama. Tre settimane, non tre
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di Nicola Corda wROMA «Operazione verità contro il teatrino». Raffaele Fitto boccia la convocazione dei vertici di Forza Italia all’indomani della Caporetto sul Quirinale e chiede di «uscire dall’ipocrisia». I ribelli disertano l’ufficio di presidenza e non prendono sul serio le dimissioni
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ROMA Il Senato sarà composto da «novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica»: lo prevede l’emendamento di Ettore Rosato del Pd alla riforma approvato dall’Aula di Montecitorio che ri
di Maria Berlinguer wROMA Antonio Martino per i primi tre scrutini, poi dalla quarta votazione Forza Italia e Ncd faranno convergere i loro voti su un candidato condiviso con il Pd e che potrebbe essere quello di Anna Finocchiaro. Di nomi «veri» nessuno ancora vuole parlare. Ma nelle ultim
ROMA Il Senato sarà composto da «novantacinque senatori rappresentativi delle istituzioni territoriali e da cinque senatori che possono essere nominati dal Presidente della Repubblica»: lo prevede l’emendamento di Ettore Rosato del Pd alla riforma approvato dall’Aula di Montecitorio che ri
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di Vindice Lecis wROMA Il jobs act non vale per il pubblico impiego. Tanto meno per la norma sui licenziamenti facili dove, assicura il ministro Marianna Madia, «ci deve essere la possibilità di reintegro, anche perché si licenzia con i soldi di tutti». Il reintegro è, dunque, una regola g
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di Maria Berlinguer wROMA Nervi tesi tra Pd e Forza Italia sulle riforme. Matteo Renzi vuole chiudere la partita sulla legge elettorale e sulle riforme costituzionali prima dell’elezione del nuovo capo dello Stato anche a costo di rompere con Silvio Berlusconi. Galvanizzato per l’esplicito
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