In Gabon persone in piazza a favore del colpo di Stato, ma i militari: "C'è il coprifuoco, festeggiate a casa"

Video Quando si è diffusa la notizia del colpo di Stato militare in Gabon, centinaia di persone sono scese in piazza nella capitale Libreville per festeggiare e inneggiare a polizia ed esercito. Molti si sono ritrovati davanti all'Assemblea nazionale (la Camera); le forze di sicurezza hanno però ricordato che il coprifuoco prevede il divieto di stare per strada e hanno imposto a tutti di tornare a casa.
Oggi i militari hanno deposto e messo agli arresti domiciliari il presidente Ali Bongo, annullato il risultato delle elezioni di sabato scorso (vinte proprio da Bongo) e sciolto tutte le istituzioni. L'opposizione aveva denunciato il voto come "fraudolento"; i Bongo erano al potere dal 1967, prima con il padre Omar e dalla sua morte nel 2009 con il figlio Ali.   Da principe playboy all’amicizia con Messi: chi è Ali Bongo, il presidente deposto del Gabon

Annecy, un minuto di silenzio in Assemblea Nazionale: interrotto il duro dibattito sulle pensioni

Video Deputati e membri del governo francese hanno osservato un minuto di silenzio all'Assemblea Nazionale dopo che un uomo ha ferito a coltellate un adulto e quattro bambini piccoli in un parco di Annecy. L'iniziativa è stata del presidente dell'Assemblea, Yael Barun-Pivet, per essere vicini "a loro, alle famiglie" dopo questo "attacco gravissimo".

Terrore in Francia, almeno 5 persone ferite a coltellate in un parco sul lago di Annecy: 4 sono bambini, 3 gravi. Fermato il presunto attentatore, è un siriano cristiano. Ha gridato: “In nome di Gesù”. Aveva ottenuto asilo in Italia

L’uomo, fermato dalla polizia, sarebbe entrato legalmente in territorio francese. È stato ferito dagli agenti e anche lui si trova attualmente in ospedale. Aveva fatto richiesta di asilo politico in Francia ma il 4 giugno gli era arrivata risposta negativa

danilo ceccarelli

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la giornataDanilo Ceccarelli /parigiNeanche il tempo di averla sotterrata, che la Francia ritira fuori l'ascia di guerra e torna all'attacco dell'Italia sulla questione migranti. E lo fa per bocca del suo ministro dell'Interno Gerald Darmanin, fedelissimo del presidente Emmanuel Macron: «Meloni, a c