Nel centro sportivo dell’Al-Nassr: ecco dove si allenano Ronaldo e Brozovic

Video RIAD - Una palestra moderna, lo spogliatoio con i volti dei giocatori vestiti da nobili arabi e un ristorante che i giocatori assicurano essere “ai livelli di uno stellato”. Ecco il centro sportivo dell’Al-Nassr, il club dove giocano Cristiano Ronaldo e l’ex regista dell’Inter Marcelo Brozovic. “Lavoro qui da 12 mesi e in questo periodo le cose sono molto cambiate. Qui oltre al calcio abbiamo altri 21 sport. La presenza di Cristiano Ronaldo in particolare ci aiuta molto per lo sviluppo di strutture e metodi di lavoro”, dice Guido Fienga, ex amministratore delegato della Roma, per un anno e mezzo ceo dell’Al-Nassr e da oggi advisor del fondo sovrano Pif per gli investimenti nello sport. (di Franco Vanni)

Ronaldo e Pepe, 80 anni e 11 Europei in due, si preparano a un nuovo esordio

Video Gli anni passano ma i due leader del Portogallo – che martedì 18 giugno farà il suo esordio a Euro2024 contro la Repubblica Ceca – sono sempre Cristiano Ronaldo, 39 anni, e Pepe, 41. L'ex juventino ora gioca in Arabia Saudita, nel Al-Nassr, mentre il difensore, dopo dieci anni al Real Madrid e due a Istanbul col Besiktas, dal 2019 è tornato al Porto, la squadra che lo ha lanciato nel grande calcio.

Il gesto osceno di Ronaldo verso i tifosi che urlano "Messi, Messi"

Video Cristiano Ronaldo l’ha fatto ancora. Nella partita di domenica che l’Al-Nassr ha vinto 3-2 sull’Al-Shabab nella Saudi Pro League, il portoghese ha segnato il primo gol su rigore, ma la sua squadra ha risolto la partita solo a quattro minuti dalla fine grazie a Talisca. E qui un video diffuso sui social becca Ronaldo che prima porta le mani alle orecchie e poi la mano al pube mimando un gesto osceno rivolto ai tifosi dell’Al-Shabab, che per tutta la partita avevano invocato il suo rivale di sempre: "Messi, Messi!".

Cristiano Ronaldo è sempre in forma smagliante: ecco l'allenamento "a croce" dell'asso lusitano

Video Nonostante la pausa della Saudi Pro League, il campione portoghese dell'Al-Nassr non vuole concedersi alcun riposo. Cristiano Ronaldo ha voluto così condividere sul suo profilo Instagram una nuova metodologia di allenamento che coinvolge tutti i muscoli del corpo mediante uno speciale macchinario. A 38 anni suonati, CR7 dimostra ancora una volta una dedizione maniacale nel curare al dettaglio la sua forma fisica. Il nuovo allenamento "a croce" dell'asso lusitano, neanche a dirlo, è diventato subito virale sui social

Cristiano Ronaldo rinuncia a un rigore: "Non è fallo". Ma l'arbitro non si fida: "Lo dica il Var"

Video Secondo minuto del match di Al-Nassr-Persepolis, match della Champions asiatica. Sul punteggio di 0-0, il portoghese va a contrasto dentro l’area con l’avversario Soroush Rafiei e crolla a terra nonostante questi ritragga la gamba prima che avvenga l'impatto. Ronaldo si alza e va dall’arbitro, che aveva fischiato il rigore, facendo "no" col dito."No penalty", non è rigore, gli ha detto. Il direttore di gara, però, ha dovuto seguire il protocollo e controllare la giocata al video, prima di poterlo annullare. La partita tra il club saudita, dove gioca il portoghese, e la squadra iraniana è poi finita 0-0.

Senza Titolo

Finisce in parità la prima amichevole dell'Inter in Giappone, nel segno di Davide Frattesi. È stato infatti l'ex Sassuolo il protagonista della gara con l'Al Nassr, mettendo a segno la rete del pareggio con un preciso colpo di testa per la sua prima rete interista dopo l'iniziale vantaggio dei saudi

Calcio, l'arrivo di Cristiano Ronaldo nello stadio dell'Al-Nassr

Video Stadio esaurito per la presentazione di Crsitano Ronaldo a Riad, nello stadio dell'Università Re Sa'ud. L'ex pallone d'oro portoghese è stato presentato dall'Al-Nassr, il suo nuovo club, dopo le classiche visite mediche. Ronaldo ha lasciato l'Old Trafford il mese scorso dopo aver rilasciato un'intervista televisiva in cui dichiarava di sentirsi tradito dal club e di non rispettare il suo allenatore ten Hag.

Senza Titolo

la storiaAntonio BarillàINVIATO A DOHAL'orgoglio marocchino è una bandiera che avvolge il gruppo, è il sorriso delle mamme chiamate in campo dopo la vittoria. Loro sradicate da un Paese che i figli, nati lontano, hanno scelto e che adesso consegnano alla storia del calcio: mai una nazionale africana