I resti architettonici in Uzbekistan che dimostrano gli scambi culturali lungo la Via della Seta

Video Un team di archeologi congiunto di Cina e Uzbekistan ha scoperto resti architettonici su larga scala presso il rinomato sito di Mengchaktepa in Uzbekistan: questi rinvenimenti mettono ulteriormente in evidenza gli scambi culturali tra Oriente e Occidente lungo l'antica Via della Seta. Situato sulla sponda settentrionale del fiume Syr Darya, nel bacino di Fergana, il sito di Mengchaktepa è stato definito un "fossile vivente della Via della Seta" perché un tempo sorgeva in una posizione geografica cruciale lungo questa storica rotta commerciale. Dal 2012, il sito è oggetto di un progetto archeologico condotto dall'Accademia Cinese delle Scienze Sociali (CASS) e dall'Istituto di Archeologia dell'Accademia delle Scienze dell'Uzbekistan. Liu Tao, archeologo della CASS ha dichiarato che il team ha scoperto sette tombe e due altri edifici, oltre a un ricco assortimento di manufatti, tra cui frammenti di seta, prodotti in pelle, specchi in bronzo, monete rotonde con foro quadrato e perline nel corso degli anni di lavoro archeologico. "La scoperta delle tombe è stata un risultato significativo. Il ritrovamento di questi resti architettonici su larga scala è, secondo gli studiosi uzbeki, la scoperta più importante nel bacino," ha affermato Liu. Dopo quasi tre mesi di scavi e pulizia, i resti architettonici sono stati completamente riportati alla luce dal team. L'edificio ha una pianta quadrata con lati di circa otto metri di lunghezza. Le mura in mattoni di fango dell'edificio hanno uno spessore di 1,2 metri, il che significa che l'area interna dell'edificio supera i 40 metri quadrati. Particolarmente rilevante è la scoperta di un focolare circolare con un diametro di 1 metro al centro dell'edificio; sia il pavimento che le pareti mostrano segni di danni causati da fuoco e fumo. Al di fuori dell'edificio sono stati trovati numerosi frammenti di ceramica rovesciati. Tutti questi elementi hanno portato gli archeologi a concludere che l'edificio fosse un luogo di culto zoroastriano. Secondo gli esperti, lo Zoroastrismo fu fondato dai Persiani nel VI secolo a.C. e si diffuse gradualmente verso est, raggiungendo l'Asia centrale. Si ritiene che fosse la religione più diffusa prima dell'ascesa del Buddismo e del Cristianesimo sul continente eurasiatico. Liu ha osservato che sia la prima campagna di scavi presso il sito di Mengchaktepa nel 1986 che la recente spedizione hanno portato alla luce frammenti di seta e specchi in bronzo risalenti alla Dinastia Han cinese (202 a.C. - 220 d.C.), indicando l'influenza culturale della Cina in Asia centrale in quei tempi storici.

Azerbaijan, l'archeologo italiano racconta come è stata scoperta una "mensa" di 3.500 anni

Video Un team italiano guidato dall'archeologo Nicola Laneri ha scopertoa Tava Tepe un insediamento di 3500 anni fa caratterizzato da una grande "mensa". La scoperta è stata effettuata dalla missione GaRKAP, che è stata sviluppata in collaborazione con l'Università di Catania, il CAMNES di Firenze, l'Accademia delle Scienze di Baku e con il sostegno finanziario del Ministero degli Affari Esteri e della Scuola superiore di Archeologia di Catania.

Sergio Romano e il mondo dopo il 1989

paviaDomani, alle 17, il collegio Fratelli Cairoli di Pavia ospita l'ex ambasciatore Sergio Romano per una conferenza su "Il mondo dopo la guerra fredda". Accademico, diplomatico ed editorialista del Corriere della Sera, Romano dialogherĂ  con Silvio Beretta (Istituto Lombardo-Accademia delle scienz