Video L’operazione è scattata prima dell’alba. Le autorità sudcoreane hanno arrestato il presidente destituito Yoon Suk Yeol con l'accusa di insurrezione legata alla dichiarazione della legge marziale del 3 dicembre. Un corteo di auto è stato visto avvicinarsi ai cancelli della sua residenza collinare, dove Yoon si era barricato per settimane dietro barriere di filo spinato e un piccolo esercito di guardie personali. Più di 3 mila agenti di polizia e investigatori anti-corruzione si sono fatti strada tra la folla di sostenitori di Yoon e membri del suo partito di governo, il Partito del Potere Popolare, che protestavano contro i tentativi di arrestarlo. Tutti gli aggiornamenti dal nostro corrispondente Gianluca Modolo
Video Nonostante la neve e la pioggia è continuata anche durante la notte ed è ancora in corso la manifestazione di protesta a Seul contro il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol. I partecipanti al sit-in, che ieri hanno anche occupato una strada a otto corsie nella capitale causando il blocco del traffico, chiedono l'impeachment e l'arresto del presidente che nelle scorse settimana ha provato a imporre, senza successo, la legge marziale nel Paese cercando di esautorare il parlamento.
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A Seul, investigatori e polizia sono entrati nella residenza del presidente della Corea del Sud Yoon Suk Yeol per arrestarlo, ma hanno dovuto rinunciare per evitare lo scontro con il servizio di sicurezza presidenziale. Yoon è sotto inchiesta dopo aver tentato di introdurre la legge marziale nel Paese; è stato deposto dal parlamento attraverso la procedura di impeachment. Fuori dalla residenza si erano radunati alcuni suoi sostenitori.
Video In Corea del Sud l'Assemblea nazionale, cioè il Parlamento monocamerale, controllata dall'opposizione, ha votato a favore dell'impeachment del presidente ad interim del Paese, Han Duck-soo: la mozione è passata con 192 voti favorevoli su 300. I parlamentari del partito di governo hanno boicottato il voto, assediando lo scranno del presidente del congresso con cori e canti di protesta. Han ha preso le redini del Paese dopo l'impeachment votato per il presidente Yoon Suk Yeol deciso per avere imposto lo scorso 3 dicembre la legge marziale, rimasta in vigore solo 6 ore.
Han Duck-soo si è rifiutato di nominare i giudici della Corte costituzionale per completare il processo di rimozione del suo predecessore dall'incarico. Intanto il presidente sospeso,Yoon Suk Yeol, ha rifiutato la convocazione per l'interrogatorio il giorno di Natale
La debolezza della Russia di Putin e dell’Iran degli Ayatollah ha portato alla caduta di Assad in Siria. È fondamentale che l’Europa promuova i suoi valori e il suo ascendente nell’area orientale e in Asia centrale
Video "Combatterò fino alla fine". Così il presidente della Corea del Sud, Yoon Suk Yeol, è tornato a difendere la sua decisione di imporre la legge marziale nel Paese, poi ritirata, affermando che era mirata a "proteggere la democrazia" e a "impedirne il crollo". Ovvero a "contrastare la dittatura parlamentare" dell'opposizione. Facendo capire che non si dimetterà in vista della seconda votazione in Parlamento per metterlo sotto accusa, Yoon ha affermato: "Non cambio posizione, anche se verrò messo sotto accusa o indagato".
In un discorso a sorpresa in tv, Yoon ha negato che la sua decisione di imporre la legge marziale fosse un atto di insurrezione e ha accusato i suoi rivali politici di "false affermazioni" per farlo cadere. In ogni caso, ha spiegato, "non mi sottrarrò alle mie responsabilità legali e politiche".
Bufera a Seul dopo il fallito tentativo di imporre la legge marziale. Arrestati altri due alti ufficiali della polizia
Video Negli ultimi giorni, le strade di Seul sembrano molto più arene di concerti K-pop che luoghi di protesta. La “protesta delle candele” (trasformate più in “Protesta dei led”) si esprime attraverso le canzoni a favore dell'impeachment del presidente Yoon Suk Yeol. Gli slogan sono modellati sulle hit musicali in vetta alle classifiche, agitando stick luminosi colorati, gli accessori distintivi più spesso associati ai fan del K-pop che ai movimenti politici. Lee Seul-gi, una donna di 36 anni fan della boyband K-pop ATEEZ, ha affermato che l'atmosfera festosa ha reso le proteste più "accessibili". "I raduni precedenti erano stati un po' violenti e spaventosi. Ma i light stick e il K-pop hanno abbassato la barriera e, grazie a questo, penso che le persone abbiano sperimentato la solidarietà”. Le proteste intrise di K-pop sono diventate virali sui social media insieme alle bandiere con i meme. Decine di migliaia di dimostranti, sfidando temperature prossime allo zero, si sono radunati fuori dall'Assemblea nazionale nell'ultima settimana. L'industria del K-pop è notoriamente apolitica e molte canzoni K-pop suonate alle proteste per l'impeachment riflettono questa neutralità. Tuttavia, uno dei portavoce della protesta, Park Min-ju ha adottato dal palco, incitando la folla, ritmi K-pop accattivanti per mantenere alta e coinvolgente l'energia: "Continueremo a tenere i raduni di protesta, quindi volevo che le persone si entusiasmassero per unirsi ai raduni senza stancarsi. Sebbene ci troviamo in una situazione seria, ho preparato (canzoni K-pop e vi ho aggiunto degli slogan) per rallegrare la gente", ha detto Park. Il critico musicale di Seul Kim Do-heon afferma che i bastoncini luminosi K-pop offrono un simbolo di resistenza più vibrante e duraturo e che la musica pop consente alle proteste di abbracciare anche diverse generazioni. "Per ora, il K-pop è la musica che può attrarre immediatamente ogni generazione. Ecco perché molti fan del K-pop si stanno radunando alla protesta e i leader delle proteste stanno usando canzoni K-pop", ha detto Kim.
Video Negli ultimi giorni, le strade di Seul sembrano molto più arene di concerti K-pop che luoghi di protesta. La “protesta delle candele” (trasformate più in “Protesta dei led”) si esprime attraverso le canzoni a favore dell'impeachment del presidente Yoon Suk Yeol. Gli slogan sono modellati sulle hit musicali in vetta alle classifiche, agitando stick luminosi colorati, gli accessori distintivi più spesso associati ai fan del K-pop che ai movimenti politici. Lee Seul-gi, una donna di 36 anni fan della boyband K-pop ATEEZ, ha affermato che l'atmosfera festosa ha reso le proteste più "accessibili". "I raduni precedenti erano stati un po' violenti e spaventosi. Ma i light stick e il K-pop hanno abbassato la barriera e, grazie a questo, penso che le persone abbiano sperimentato la solidarietà”. Le proteste intrise di K-pop sono diventate virali sui social media insieme alle bandiere con i meme. Decine di migliaia di dimostranti, sfidando temperature prossime allo zero, si sono radunati fuori dall'Assemblea nazionale nell'ultima settimana. L'industria del K-pop è notoriamente apolitica e molte canzoni K-pop suonate alle proteste per l'impeachment riflettono questa neutralità. Tuttavia, uno dei portavoce della protesta, Park Min-ju ha adottato dal palco, incitando la folla, ritmi K-pop accattivanti per mantenere alta e coinvolgente l'energia: "Continueremo a tenere i raduni di protesta, quindi volevo che le persone si entusiasmassero per unirsi ai raduni senza stancarsi. Sebbene ci troviamo in una situazione seria, ho preparato (canzoni K-pop e vi ho aggiunto degli slogan) per rallegrare la gente", ha detto Park. Il critico musicale di Seul Kim Do-heon afferma che i bastoncini luminosi K-pop offrono un simbolo di resistenza più vibrante e duraturo e che la musica pop consente alle proteste di abbracciare anche diverse generazioni. "Per ora, il K-pop è la musica che può attrarre immediatamente ogni generazione. Ecco perché molti fan del K-pop si stanno radunando alla protesta e i leader delle proteste stanno usando canzoni K-pop", ha detto Kim.
Video Seconda giornata di proteste in Corea del Sud dopo il fallito tentativo del presidente Yoon Suk Yeol di imporre la legge marziale. I manifestanti con slogan e canti chiedono le dimissioni del presidente. Manifestazioni sono in corso a Gyeryong, nella provincia di Chungcheong e in altre regioni della Corea del Sud.
Video Continua da giorni la protesta contro il presidente Yoon Suk Yeol dopo il tentativo di imporre la legge marziale al paese. Da giorni i dimostranti sfilano nelle strade di Seul e si radunano di fronte all'Assemblea nazionale, mentre i deputati dell'opposizione hanno dichiarato che avrebbero votato questo fine settimana per mettere sotto accusa il presidente Yoon Suk Yeol per il suo tentativo di imporre la legge marziale per la prima volta dal 1980. La protesta fatta dicanti a volte in pieno stile “pop coreano” come gli slogan urlati al ritmo di “feliz navidad” canzone di Natale della tradizione pop ispanica. Il voto di impeachment per Yoon sarà votato sabato.
Video Questa mattina, le principali emittenti televisivi dell'Asia-Pacifico hanno riportato la notizia che il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol aveva dichiarato la legge marziale il giorno precedente, per poi revocarla poche ore dopo, scatenando la più grande crisi politica degli ultimi decenni nell'economia asiatica, la quarta per grandezza. La notizia è stata diffusa dalla Yonhap News TV della Corea del Sud, dalla CCTV cinese, dalla Seven Network e dalla Australian Broadcasting Corporation (ABC) australiane, dalla Nation TV thailandese e dalla Kompas TV indonesiana. Diretta Si dimette staff presidenziale, voto su impeachment il 6 o 7. Proclamato sciopero a oltranza
Video Le immagini documentano le drammatiche ore vissute nel Parlamento di Seul in seguito all'imposizione della legge marziale da parte del presidente Yoon Suk Yeol e al voto contrario del Congresso. Le truppe dell'esercito, intervenute con la forza, hanno fatto irruzione nell'edificio rompendo finestre e sfondando gli ingressi. Dopo le intense proteste di piazza, il voto e una graduale normalizzazione della situazione, l’edificio è stato lasciato dalle forze militari. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video "Dichiaro la legge marziale per proteggere la libera Repubblica di Corea dalla minaccia delle forze comuniste nordcoreane, per sradicare le spregevoli forze antistatali filo-nordcoreane che stanno saccheggiando la libertà e la felicità del nostro popolo e per proteggere il libero ordine costituzionale. Attraverso questa legge marziale ricostruirò e proteggerò la libera Repubblica di Corea, che sta cadendo nell’abisso della rovina nazionale. A tal fine, eliminerò definitivamente le forze antistatali che sono i principali colpevoli della rovina del paese e che conducono attività malvagie". Lo ha dichiarato il presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol nell'annunciare la "legge marziale di emergenza". LEGGI Corea del Sud, il presidente Yoon dichiara la legge marziale contro “forze comuniste nord-coreane”
PARIGIÈ un'offensiva diplomatica a tutto tondo quella lanciata a Parigi dal principe erede saudita Mohammed bin Salman, meglio conosciuto come Mbs, diventato più un marchio che un acronimo vista la fama conquistata negli ultimi anni. Una notorietà non sempre rosea, soprattutto dopo l'omicidio di Jam
Oggi il colloquio dopo mesi di attesa. Diplomazia per l’Expo 2030 a Roma
Ilario Lombardo
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