di Gabriele Rizzardi wROMA «Dispiace rimanere in silenzio in Aula. E ancora più doloroso è non partecipare alle votazioni assieme al proprio gruppo, e spero cada presto il velo di incomprensione tra noi senatori del Pd». Sono passate da poco le 18 e nell’Aula del Senato, dove va in scena l
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dispiace rimanere in silenzio in Aula. E ancora più doloroso è non partecipare alle votazioni assieme al proprio gruppo, e spero cada presto il velo di incomprensione tra noi senatori del Pd». Sono passate da poco le 18 e nell’Aula del Senato, dove va in scena l
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dispiace rimanere in silenzio in Aula. E ancora più doloroso è non partecipare alle votazioni assieme al proprio gruppo, e spero cada presto il velo di incomprensione tra noi senatori del Pd». Sono passate da poco le 18 e nell’Aula del Senato, dove va in scena l
Ignazio Marino non molla, e si dice «straconvinto di potercela fare ad andare avanti». Anzi dopo l’ultimatum di due giorni fa uscito netto dalla direzione del Pd romano, «o cambia e azzera giunta o si va al voto», replica con altrettanto vigore: «Nessuno mi ha chiesto di azzerare la giunta
ROMA Susanna Camusso boccia la manovra del governo Renzi e lavora alla manifestazione del 25 ottobre quando Cgil e Fiom sperano di portare in piazza San Giovanni un milione di persone. E Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil, mentre a tarda sera non è ancora cominciato il consiglio de
ROMA Susanna Camusso boccia la manovra del governo Renzi e lavora alla manifestazione del 25 ottobre quando Cgil e Fiom sperano di portare in piazza San Giovanni un milione di persone. E Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil, mentre a tarda sera non è ancora cominciato il consiglio de
ROMA Susanna Camusso boccia la manovra del governo Renzi e lavora alla manifestazione del 25 ottobre quando Cgil e Fiom sperano di portare in piazza San Giovanni un milione di persone. E Vera Lamonica, segretaria confederale Cgil, mentre a tarda sera non è ancora cominciato il consiglio de
di Gabriele Rizzardi wROMA Ringrazia i senatori che hanno lavorato «per il bene del paese» e bacchetta i 5 Stelle che hanno trasformato l’aula del Senato in un ring: «Sono sceneggiate che ormai hanno stancato anche i loro elettori». Dopo la notte di bagarre a Palazzo Madama, Matteo Renzi r
di Gabriele Rizzardi wROMA Ringrazia i senatori che hanno lavorato «per il bene del paese» e bacchetta i 5 Stelle che hanno trasformato l’aula del Senato in un ring: «Sono sceneggiate che ormai hanno stancato anche i loro elettori». Dopo la notte di bagarre a Palazzo Madama, Matteo Renzi r
di Gabriella Cerami wROMA È l’uomo del giorno. Lui gioca la parte di quello che si vuole sottrarre. Nel “day after”, a Palazzo Madama, lo cercano tutti, giornalisti e colleghi. Il dimissionario Walter Tocci chiede «un momento di riflessione». A luglio, nei giorni cruciali della riforma del
di Gabriella Cerami wROMA È l’uomo del giorno. Lui gioca la parte di quello che si vuole sottrarre. Nel “day after”, a Palazzo Madama, lo cercano tutti, giornalisti e colleghi. Il dimissionario Walter Tocci chiede «un momento di riflessione». A luglio, nei giorni cruciali della riforma del
di Gabriele Rizzardi wROMA Ringrazia i senatori che hanno lavorato «per il bene del paese» e bacchetta i 5 Stelle che hanno trasformato l’aula del Senato in un ring: «Sono sceneggiate che ormai hanno stancato anche i loro elettori». Dopo la notte di bagarre a Palazzo Madama, Matteo Renzi r
di Gabriella Cerami wROMA È l’uomo del giorno. Lui gioca la parte di quello che si vuole sottrarre. Nel “day after”, a Palazzo Madama, lo cercano tutti, giornalisti e colleghi. Il dimissionario Walter Tocci chiede «un momento di riflessione». A luglio, nei giorni cruciali della riforma del
di Nicola Corda wROMA Il via libera del Senato è arrivato quando a Milano, al summit europeo sull’occupazione, i riflettori erano già spenti. Un voto, quello alla legge delega sulla riforma del lavoro, molto travagliato che il Movimento 5 Stelle ha tentato in tutti i modi di ostacolare. An
di Nicola Corda wROMA Il via libera del Senato è arrivato quando a Milano, al summit europeo sull’occupazione, i riflettori erano già spenti. Un voto, quello alla legge delega sulla riforma del lavoro, molto travagliato che il Movimento 5 Stelle ha tentato in tutti i modi di ostacolare. An
di Nicola Corda wROMA Il via libera del Senato è arrivato quando a Milano, al summit europeo sull’occupazione, i riflettori erano già spenti. Un voto, quello alla legge delega sulla riforma del lavoro, molto travagliato che il Movimento 5 Stelle ha tentato in tutti i modi di ostacolare. An
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono convinto che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia come è sempre accaduto per cui non temo agguati. Ove ci fossero li affronteremo». Matteo Renzi va avanti per la sua strada e dopo aver incontrato sindacati e imprenditori a Palazzo Chigi fa capi
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono convinto che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia come è sempre accaduto per cui non temo agguati. Ove ci fossero li affronteremo». Matteo Renzi va avanti per la sua strada e dopo aver incontrato sindacati e imprenditori a Palazzo Chigi fa capi
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono convinto che tutte le senatrici e i senatori votino la fiducia come è sempre accaduto per cui non temo agguati. Ove ci fossero li affronteremo». Matteo Renzi va avanti per la sua strada e dopo aver incontrato sindacati e imprenditori a Palazzo Chigi fa capi
(segue dalla prima pagina) per terminare l'iter legislativo del provvedimento Boschi, ma non vi è dubbio che l'esecutivo segna un (ragguardevole) punto a suo favore, e che quella renziana, sul versante delle riforme istituzionali, si conferma turbopolitica. Compiuto il primo passo nella di