Nelle testimonianze rese poco prima della morte, Giovanni Orfeo Landini raccontò di aver partecipato materialmente all'uccisione di Benito Mussolini e della sua amante Claretta Petacci a Giulino di Mezzegra, il 28 aprile 1945, condendo il suo racconto di dettagli comunque difficilmente verificabili,
Roberto LodigianiCustodita gelosamente in una cassaforte del museo storico Beccari di Voghera, la pistola Beretta 34 calibro 9 donata dall'orologiaio ed ex partigiano varzese Piero Boveri si lega a uno dei gialli più discussi e appassionanti della storia italiana del Novecento: l'uccisione di Benito
PAVIA La versione ufficiale è quella arcinota: Mussolini e la sua amante Claretta Petacci furono uccisi dalle raffiche del mitra Mas impugnato dal colonnello Valerio (nome di battaglia dell’alessandrino Walter Audisio) contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Ma nes
PAVIA La versione ufficiale è quella arcinota: Mussolini e la sua amante Claretta Petacci furono uccisi dalle raffiche del mitra Mas impugnato dal colonnello Valerio (nome di battaglia dell’alessandrino Walter Audisio) contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Ma nes
PAVIA La versione ufficiale è quella arcinota: Mussolini e la sua amante Claretta Petacci furono uccisi dalle raffiche del mitra Mas impugnato dal colonnello Valerio (nome di battaglia dell’alessandrino Walter Audisio) contro il muro di cinta di Villa Belmonte a Giulino di Mezzegra. Ma nes