Il casoGiuseppe LegatoL'giuseppe legatoL'ex senatore di Forza Italia Marcello Dell'Utri, il grande amico di Silvio Berlusconi, beneficiario (da quest'ultimo) di un maxi-lascito testamentale da 30 milioni di euro, lo stesso che negli anni Settanta portò all'ex premier nella villa di Arcore il mafioso
Le ville di Silvio Berlusconi sono al centro del testamento ma sono state anche il teatro di un’epopea politica e giudiziaria: dalle visite di Putin e Blair agli acquisti nei paradisi fiscali
JACOPO IACOBONI
Il paradosso tra Silvio Berlusconi e la giustizia si è rivelato davvero solo negli ultimi anni: più veniva assolto, più calavano i consensi. Lampante l'ultima sentenza milanese, febbraio scorso, sulla corruzione in atti giudiziari per le testimonianze fasulle delle Olgettine: proscioglimento pieno p
Sportivo, vincente con il calcio, leader di partito e di governo: con l’addio di Silvio si chiude un’era
Mattia Feltri
I giudici: «Mori contattò Ciancimino per sondare la disponibilità al dialogo». E su Dell’Utri: «Non c’è prova che abbia comunicato le minacce del boss a Berlusconi»
di Natalia Andreani wROMA «Non abbiamo bisogno di presentazioni. E nemmeno di azioni brutali di forza. Non dobbiamo dimostrare niente». Così parlava al telefono Cinzia Mangano, figlia ed erede criminale del boss Vittorio Mangano, l’ex stalliere di Arcore - deceduto nel 2000 - assunto da Be
di Natalia Andreani wROMA «Non abbiamo bisogno di presentazioni. E nemmeno di azioni brutali di forza. Non dobbiamo dimostrare niente». Così parlava al telefono Cinzia Mangano, figlia ed erede criminale del boss Vittorio Mangano, l’ex stalliere di Arcore - deceduto nel 2000 - assunto da Be
di Natalia Andreani wROMA «Non abbiamo bisogno di presentazioni. E nemmeno di azioni brutali di forza. Non dobbiamo dimostrare niente». Così parlava al telefono Cinzia Mangano, figlia ed erede criminale del boss Vittorio Mangano, l’ex stalliere di Arcore - deceduto nel 2000 - assunto da Be
di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», senza alc
di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», senza alc
di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», senza alc
ROMA Dopo la sentenza, la richiesta d’arresto per pericolo di fuga. A diciannove anni dall’inizio dell’indagine contro Marcello Dell’Utri per concorso in associazione mafiosa, dopo due condanne e un annullamento con rinvio da parte della Cassazione, la Corte d’Appello di Palermo presiedu
ROMA Dopo la sentenza, la richiesta d’arresto per pericolo di fuga. A diciannove anni dall’inizio dell’indagine contro Marcello Dell’Utri per concorso in associazione mafiosa, dopo due condanne e un annullamento con rinvio da parte della Cassazione, la Corte d’Appello di Palermo presiedu
ROMA Dopo la sentenza, la richiesta d’arresto per pericolo di fuga. A diciannove anni dall’inizio dell’indagine contro Marcello Dell’Utri per concorso in associazione mafiosa, dopo due condanne e un annullamento con rinvio da parte della Cassazione, la Corte d’Appello di Palermo presiedu
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale
di Natalia Andreani wROMA Raffica di richieste di rinvio a giudizio per undici fra boss, politici e funzionari dello Stato fra cui gli ex ministri Nicola Mancino e Calogero Mannino e il senatore Marcello Dell’Utri. Si è conclusa così la requisitoria della procura di Palermo nell’udienza
di Natalia Andreani wROMA Raffica di richieste di rinvio a giudizio per undici fra boss, politici e funzionari dello Stato fra cui gli ex ministri Nicola Mancino e Calogero Mannino e il senatore Marcello Dell’Utri. Si è conclusa così la requisitoria della procura di Palermo nell’udienza
di Natalia Andreani wROMA Raffica di richieste di rinvio a giudizio per undici fra boss, politici e funzionari dello Stato fra cui gli ex ministri Nicola Mancino e Calogero Mannino e il senatore Marcello Dell’Utri. Si è conclusa così la requisitoria della procura di Palermo nell’udienza