Video "Questa Guida è come un lungo e ricco film con protagonisti come il premio Oscar Dante Ferretti, Corrado Pesci che racconta la mamma Virna Lisi, Sergio Rubini, Bocci, Martone, Tornatore, Nanni Moretti, Dustin Hoffman, Piccioni, Papaleo, Soldini e tanti altri, ma soprattutto il meraviglioso territorio delle Marche dove si sono girati incredibili capolavori del cinema, una terra ricca di arte, artigianato, industria e charme".Nei grandi saloni di rappresentanza di Palazzo Brancaccio così il direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa ha presentato la nuova Guida di Repubblica Marche Cinema con la giornalista, critica cinematografica e presidente dei Nastri d'Argento Laura Delli Colli, il presidente della Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini e il direttore della Marche Film Commission Francesco Gesualdi in una gremitissima sala delle conferenze."Questa Guida" ha sottolineato Delli Colli ricordando protagonisti come Dante Ferretti e Rubini "ci accompagna in un viaggio tra volti, storie e paesaggi che fanno delle Marche un vero set a cielo aperto. Ogni tavola, ogni casa, ogni dettaglio racconta un’identità: è questo che rende il cinema così potente quando incontra territori come questo. Non è solo geografia, è memoria, cultura, vita. E rileggere questi luoghi attraverso le parole e le immagini raccolte in questa pubblicazione è un modo per riscoprire quanto il cinema sappia custodire e rivelare, anche ciò che credevamo dimenticato.”di Paolo Boccacci e Marco Ciaffone
Video Madrine della Mostra di Venezia e Dive del passato. Una mostra fotografica per raccontare la rassegna tra le attrici che hanno fatto la storia del cinema e quelle che si sono prestate ad accogliere i festivalieri negli ultimi anni. Il fil rouge fotografico accomuna così Silvana Mangano, impersonificata da Kasia Smutniak. E poi Sophia Loren, evocata da Caterina Murino che le fa gli auguri per i suoi 90 anni, fino a Sonia Bergamasco nelle vesti di Alida Valli. Ma anche Stefania Sandrelli è rappresentata da Rocio Morales e Claudia Cardinale da Serena Rossi. Il fascino di Virna Lisi, da ritrovare in Vittoria Puccini, come quello di Mariangela Melato negli occhi di Anna Foglietta. Terminando con lo charme di Monica Vitti, incarnata da Sveva Alviti. Organizzata dal Ministero della Cultura e Archivio Luce Cinecittà alla mostra allestita all'Hotel Excelsior si scopre la storia del nostro cinema attraverso le immagini di otto grandi dive del passato, da ammirare in scatti dell’Archivio Luce e altri archivi storici. Oggi, otto attrici contemporanee, dopo aver ricoperto il ruolo di madrine in passate edizioni della Mostra del Cinema, le interpretano vestite da importanti maison italiane, attraverso gli scatti del fotografo Uli Weber. Il servizio di Chiara Ugolini, montaggio di Rocco Giurato
Tra l’ansia per il futuro e le ferite sociali che ha lasciato il Covid
Andrea joly
ROMA Una bellezza perfetta, algida, aristocratica, Virna Lisi, nome d'arte di Virna Pieralisi, nata ad Ancona l'8 novembre 1936, morta ieri a 78 anni, nonostante fosse un'antidiva aveva vinto tanto: sei Nastri d'argento e un Prix d'interprètation fèminine a Cannes per la “Regina Margot” du
ROMA Una bellezza perfetta, algida, aristocratica, Virna Lisi, nome d'arte di Virna Pieralisi, nata ad Ancona l'8 novembre 1936, morta ieri a 78 anni, nonostante fosse un'antidiva aveva vinto tanto: sei Nastri d'argento e un Prix d'interprètation fèminine a Cannes per la “Regina Margot” du
ROMA Una bellezza perfetta, algida, aristocratica, Virna Lisi, nome d'arte di Virna Pieralisi, nata ad Ancona l'8 novembre 1936, morta ieri a 78 anni, nonostante fosse un'antidiva aveva vinto tanto: sei Nastri d'argento e un Prix d'interprètation fèminine a Cannes per la “Regina Margot” du
di Nicola Corda wROMA «Renzi come Virna Lisi, con quella bocca può dire ciò che vuole, però è povero di contenuti». Massimo D'Alema ricorre a una pubblicità del passato per lanciare una stilettata al candidato segretario dopo i fasti della Leopolda «piena di luci e riflettori». Il sindaco
di Nicola Corda wROMA «Renzi come Virna Lisi, con quella bocca può dire ciò che vuole, però è povero di contenuti». Massimo D'Alema ricorre a una pubblicità del passato per lanciare una stilettata al candidato segretario dopo i fasti della Leopolda «piena di luci e riflettori». Il sindaco