BAGHDAD Dopo gli Usa, anche l’Iran e l’Arabia Saudita, le due grandi potenze sciita e sunnita della regione, hanno dato il loro benestare alla formazione di un nuovo governo di riconciliazione nazionale in Iraq. Ma il premier ancora in carica Nuri al Maliki cerca di resistere, denunciando
BAGHDAD Dopo gli Usa, anche l’Iran e l’Arabia Saudita, le due grandi potenze sciita e sunnita della regione, hanno dato il loro benestare alla formazione di un nuovo governo di riconciliazione nazionale in Iraq. Ma il premier ancora in carica Nuri al Maliki cerca di resistere, denunciando
BAGHDAD Dopo gli Usa, anche l’Iran e l’Arabia Saudita, le due grandi potenze sciita e sunnita della regione, hanno dato il loro benestare alla formazione di un nuovo governo di riconciliazione nazionale in Iraq. Ma il premier ancora in carica Nuri al Maliki cerca di resistere, denunciando
BAGHDAD Il caos regna a Baghdad, dove il presidente della Repubblica, Fuad Masum, ha incaricato un esponente sciita, Haidar al Abadi, di formare un nuovo governo che favorisca una riconciliazione con la comunità sunnita, ma il premier in carica Nuri Al Maliki non dà segno di volersi dimett
BAGHDAD Il caos regna a Baghdad, dove il presidente della Repubblica, Fuad Masum, ha incaricato un esponente sciita, Haidar al Abadi, di formare un nuovo governo che favorisca una riconciliazione con la comunità sunnita, ma il premier in carica Nuri Al Maliki non dà segno di volersi dimett
BAGHDAD Il caos regna a Baghdad, dove il presidente della Repubblica, Fuad Masum, ha incaricato un esponente sciita, Haidar al Abadi, di formare un nuovo governo che favorisca una riconciliazione con la comunità sunnita, ma il premier in carica Nuri Al Maliki non dà segno di volersi dimett
BEIRUT I raid aerei americani contro lo Stato islamico (Isis) in Iraq cominciano a dare risultati concreti. Le forze curde dei Peshmerga hanno riconquistato ieri due città in posizione strategica, mentre sono riusciti a fuggire 20.000 degli almeno 40.000 civili della minoranza degli Yazidi
BAGHDAD Centinaia di donne e ragazze della minoranza religiosa degli Yazidi sarebbero state fatte prigioniere dai miliziani dello Stato islamico (Isis) che si sono impadroniti della città di Sinjar, in Iraq, e ora correrebbero il rischio di essere «rese schiave». È l’allarme lanciato ieri
BAGHDAD Centinaia di donne e ragazze della minoranza religiosa degli Yazidi sarebbero state fatte prigioniere dai miliziani dello Stato islamico (Isis) che si sono impadroniti della città di Sinjar, in Iraq, e ora correrebbero il rischio di essere «rese schiave». È l’allarme lanciato ieri
BAGHDAD Centinaia di donne e ragazze della minoranza religiosa degli Yazidi sarebbero state fatte prigioniere dai miliziani dello Stato islamico (Isis) che si sono impadroniti della città di Sinjar, in Iraq, e ora correrebbero il rischio di essere «rese schiave». È l’allarme lanciato ieri