Caso Salis, schiaffo all’Italia: “Ilaria trattata come un cane”
Negati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
niccolò zancanNegati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
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