di Maria Fiore wPAVIA «Era nostro interesse ottenere il riconoscimento della nostra struttura a Torino come presidio pubblico. Abbiamo chiesto a lui un aiuto per l’istruttoria e fu proprio Grando a chiederci di eseguire il pagamento». Costantino Passerino, ex direttore generale della Fonda
di Maria Fiore wPAVIA «Era nostro interesse ottenere il riconoscimento della nostra struttura a Torino come presidio pubblico. Abbiamo chiesto a lui un aiuto per l’istruttoria e fu proprio Grando a chiederci di eseguire il pagamento». Costantino Passerino, ex direttore generale della Fonda
di Maria Fiore wPAVIA «Era nostro interesse ottenere il riconoscimento della nostra struttura a Torino come presidio pubblico. Abbiamo chiesto a lui un aiuto per l’istruttoria e fu proprio Grando a chiederci di eseguire il pagamento». Costantino Passerino, ex direttore generale della Fonda
C’è anche un filone torinese dell’inchiesta sul caso Maugeri. Le indagini, chiuse dalla procura del capoluogo piemontese, erano partite dalle dichiarazioni fatte in un interrogatorio da Costantino Passerino, ex direttore amministrativo della Fondazione Maugeri di Pavia. Passerino aveva riv
C’è anche un filone torinese dell’inchiesta sul caso Maugeri. Le indagini, chiuse dalla procura del capoluogo piemontese, erano partite dalle dichiarazioni fatte in un interrogatorio da Costantino Passerino, ex direttore amministrativo della Fondazione Maugeri di Pavia. Passerino aveva riv
C’è anche un filone torinese dell’inchiesta sul caso Maugeri. Le indagini, chiuse dalla procura del capoluogo piemontese, erano partite dalle dichiarazioni fatte in un interrogatorio da Costantino Passerino, ex direttore amministrativo della Fondazione Maugeri di Pavia. Passerino aveva riv
di Anna Ghezzi wMILANO «Ciao papà». Quando il sacerdote legge le parole che i figli hanno scritto al loro papà, la piccola folla riunita nella chiesa di Santa Maria della Passione per celebrare i funerali dell’avvocato Aldo Maugeri, presidente della fondazione dal 2012, ha un fremito di co
di Anna Ghezzi wMILANO «Ciao papà». Quando il sacerdote legge le parole che i figli hanno scritto al loro papà, la piccola folla riunita nella chiesa di Santa Maria della Passione per celebrare i funerali dell’avvocato Aldo Maugeri, presidente della fondazione dal 2012, ha un fremito di co
di Anna Ghezzi wMILANO «Ciao papà». Quando il sacerdote legge le parole che i figli hanno scritto al loro papà, la piccola folla riunita nella chiesa di Santa Maria della Passione per celebrare i funerali dell’avvocato Aldo Maugeri, presidente della fondazione dal 2012, ha un fremito di co
di Anna Ghezzi wPAVIA «Vergogna». «Dimettetevi». «Facile fare i manager mettendo le mani nelle tasche dei dipendenti. Tagliate i vostri stipendi, non i nostri». È un fiume in piena quello che esce dall’aula magna della fondazione Maugeri. La rabbia è esplosa più volte all’assemblea sindaca
di Anna Ghezzi wPAVIA «Vergogna». «Dimettetevi». «Facile fare i manager mettendo le mani nelle tasche dei dipendenti. Tagliate i vostri stipendi, non i nostri». È un fiume in piena quello che esce dall’aula magna della fondazione Maugeri. La rabbia è esplosa più volte all’assemblea sindaca
PAVIA Resta a Milano il processo sul caso Maugeri, che vede tra gli imputati l'ex Governatore lombardo e senatore del Ncd Roberto Formigoni, il faccendiere Pierangelo Daccò e l'ex assessore lombardo Antonio Simone. Lo hanno deciso i giudici della decima sezione penale del Tribunale milanes
PAVIA Resta a Milano il processo sul caso Maugeri, che vede tra gli imputati l'ex Governatore lombardo e senatore del Ncd Roberto Formigoni, il faccendiere Pierangelo Daccò e l'ex assessore lombardo Antonio Simone. Lo hanno deciso i giudici della decima sezione penale del Tribunale milanes
PAVIA Caso Maugeri, arrivano le prime pene. Nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse della Fondazione, sono stati decisi ieri mattina in tribunale a Milano i primi patteggiamenti. Davanti al gup Paolo Guidi hanno chiuso i conti con la giustizi
PAVIA Caso Maugeri, arrivano le prime pene. Nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse della Fondazione, sono stati decisi ieri mattina in tribunale a Milano i primi patteggiamenti. Davanti al gup Paolo Guidi hanno chiuso i conti con la giustizi
MILANO Nella gestione dei procedimenti sulla Fondazione Maugeri di Pavia e sul San Raffaele a carico di Roberto Formigoni ci sarebbero «rilevanti anomalie», sulle quali l’esposto del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo al Consiglio superiore della magistratura, offre uno scenari
MILANO Nella gestione dei procedimenti sulla Fondazione Maugeri di Pavia e sul San Raffaele a carico di Roberto Formigoni ci sarebbero «rilevanti anomalie», sulle quali l’esposto del procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo al Consiglio superiore della magistratura, offre uno scenari
PAVIA «Questi 49 milioni, come si legge nelle carte, dovranno essere sequestrati a una serie di soggetti, tra cui un tale signor Maugeri...». A tirare in ballo l’ex presidente della Fondazione di Pavia, Umberto Maugeri, è l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, rinviato a giudizio per
PAVIA «Questi 49 milioni, come si legge nelle carte, dovranno essere sequestrati a una serie di soggetti, tra cui un tale signor Maugeri...». A tirare in ballo l’ex presidente della Fondazione di Pavia, Umberto Maugeri, è l’ex governatore lombardo Roberto Formigoni, rinviato a giudizio per
di Maria Fiore wPAVIA «La Maugeri è come un paziente infartuato ancora convalescente e bisognoso di cure. Ma che guarirà». L’immagine del malato sopravvissuto alla crisi ma ancora in riabilitazione è la sintesi della fotografia che il presidente della Fondazione, Aldo Maugeri, scatta a due