SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

di ANDREA SARUBBI Tra Renzi e Letta i ruoli sembrano ormai chiari: uno fa il poliziotto buono, l’altro quello cattivo. Come nei film americani, tranne che per un dettaglio non trascurabile: lì ci si mette d’accordo prima e alla fine ci si batte il cinque, qui i due poliziotti sono al limit

SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

di ANDREA SARUBBI Tra Renzi e Letta i ruoli sembrano ormai chiari: uno fa il poliziotto buono, l’altro quello cattivo. Come nei film americani, tranne che per un dettaglio non trascurabile: lì ci si mette d’accordo prima e alla fine ci si batte il cinque, qui i due poliziotti sono al limit

SULL’ORLO DI UNA CRISI DI NERVI

di ANDREA SARUBBI Tra Renzi e Letta i ruoli sembrano ormai chiari: uno fa il poliziotto buono, l’altro quello cattivo. Come nei film americani, tranne che per un dettaglio non trascurabile: lì ci si mette d’accordo prima e alla fine ci si batte il cinque, qui i due poliziotti sono al limit

Senza Titolo

di Gabriele Rizzardi wROMA. «Per D’Alema ho grande rispetto e stima, ma se uno si candida o non si candida non è che chiede il permesso a D’Alema. Si può fare anche senza di lui». Ancora uno scontro. E con una intensità sempre maggiore, tanto che torna persino ad aleggiare lo spettro della

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di Gabriele Rizzardi wROMA. «Per D’Alema ho grande rispetto e stima, ma se uno si candida o non si candida non è che chiede il permesso a D’Alema. Si può fare anche senza di lui». Ancora uno scontro. E con una intensità sempre maggiore, tanto che torna persino ad aleggiare lo spettro della

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di Gabriele Rizzardi wROMA. «Per D’Alema ho grande rispetto e stima, ma se uno si candida o non si candida non è che chiede il permesso a D’Alema. Si può fare anche senza di lui». Ancora uno scontro. E con una intensità sempre maggiore, tanto che torna persino ad aleggiare lo spettro della