I media sono terreno per «peccati mortali» come la calunnia e la diffamazione, anche se «il più pericoloso» è la disinformazione. Ed è un clima «inquinato» quello che si respira attraverso le radio e le tv, con troppi «veleni», troppa «aria sporca, che non fa bene». Parlando alle emittenti
ROMA Palazzo Chigi riconferma la fiducia ad Annamaria Cancellieri, ma annota: «Se ci saranno novità valuteremo». Non sono ancora le 14 quando, sul fronte giudiziario, la procura di Torino fa chiarezza con un comunicato: il Guardasigilli non è indagato, il fascicolo aperto «per atti relativ
ROMA Palazzo Chigi riconferma la fiducia ad Annamaria Cancellieri, ma annota: «Se ci saranno novità valuteremo». Non sono ancora le 14 quando, sul fronte giudiziario, la procura di Torino fa chiarezza con un comunicato: il Guardasigilli non è indagato, il fascicolo aperto «per atti relativ
di Natalia Andreani wROMA Lei, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, ha scelto la linea del silenzio. Ha trascorso la giornata a Roma, chiusa nel suo studio a lavorare sui due prossimi appuntamenti in agenda: il congresso dei Radicali che si svolgerà oggi a Chianciano, e il ve
di Michele Azzu wROMA La recessione è finita, dicono analisti e politici, già da qualche mese. Nell'industria, però, le cose vanno sempre peggio tra chiusure e richieste di Cassa integrazione. Il 25 settembre la Commissione Europea aveva presentato il rapporto sulla competitività industria
di Natalia Andreani wROMA Lei, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, ha scelto la linea del silenzio. Ha trascorso la giornata a Roma, chiusa nel suo studio a lavorare sui due prossimi appuntamenti in agenda: il congresso dei Radicali che si svolgerà oggi a Chianciano, e il ve
di Natalia Andreani wROMA Lei, il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri, ha scelto la linea del silenzio. Ha trascorso la giornata a Roma, chiusa nel suo studio a lavorare sui due prossimi appuntamenti in agenda: il congresso dei Radicali che si svolgerà oggi a Chianciano, e il ve
ROMA Si allarga lo scandalo dei rimborsi facili in Piemonte. Indagati altri 52 consiglieri regionali dopo i quattro a cui erano già stati notificati gli avvisi di garanzia. Tra loro, anche il presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota. «Mi sono già recato spontaneamente
ROMA Si allarga lo scandalo dei rimborsi facili in Piemonte. Indagati altri 52 consiglieri regionali dopo i quattro a cui erano già stati notificati gli avvisi di garanzia. Tra loro, anche il presidente della Regione Piemonte, il leghista Roberto Cota. «Mi sono già recato spontaneamente