È morto Franceschini, fu uno dei fondatori delle Brigate Rosse assieme a Curcio e Mara Cagol
Aveva 78 anni. Il decesso avvenuto l'11 aprile ma la notizia diffusa oggi
Aveva 78 anni. Il decesso avvenuto l'11 aprile ma la notizia diffusa oggi
Era ricoverato da tempo in una struttura sanitaria di Cosenza
L’attivista detenuta a Budapest con Verdi e Sinistra. La premier: lavoriamo sulla vicenda, ma politicizzare non aiuta
antonio bravettiDa giovane era stato dirigente della Gioventù di Azione cattolica (Giac) negli anni Cinquanta, ma ne era stato radiato, per qualche anno aveva militato nel Partito socialista, dove conobbe Raniero Panzieri e collaborò alla sua rivista «Quaderni Rossi»
Fabio MartiniIl «cattivo maestro» del ‘77 pubblica il secondo volume della sua autobiografia
bruno quarantaL’ex docente di filosofia, a lungo indicato come l’ideologo delle Br, si è spento a Padova dopo una lunga malattia
Il coordinatore nazionale contro l’antisemitismo: “Troppi episodi ostili agli ebrei Bisogna dare un’informazione più corretta e tutelare la nostra comunità”
Flavia AmabileNel Trapanese era accettato e riconosciuto, persino amato per la sua capacità di offrire aiuti e protezione
Francesco La LicataDa Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino Giacalonedi Maria Fiore wPAVIA Una graduatoria che conta oltre 900 nomi, tempi di attesa che i sindacati degli inquilini definiscono «lunghi una vita». Ma l’emergenza abitativa a Pavia non riguarda soltanto le case popolari – poche – che l’Aler riesce a mettere a disposizione e che sono una goccia
di Maria Fiore wPAVIA Una graduatoria che conta oltre 900 nomi, tempi di attesa che i sindacati degli inquilini definiscono «lunghi una vita». Ma l’emergenza abitativa a Pavia non riguarda soltanto le case popolari – poche – che l’Aler riesce a mettere a disposizione e che sono una goccia
di ANDREA SARUBBI Formalmente Renzi ha ragione, perché domenica si vota sull'Europa e non sul governo. Se non fosse per il fatto che di Europa, purtroppo, l'Italia dei campanili non si è mai occupata un granché. E il dibattito di queste ore, come del resto quello dei mesi passati, segue un
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