Pavia in serie D: Sofio nuovo vice. La presentazione

Video Il Pavia Calcio 1911 ha ufficialmente presentato sabato mattina la stagione sportiva 2025-26, confermando la fiducia nei propri vertici tecnici e annunciando una novità ai vertici societari. Resteranno al loro posto il direttore sportivo Ivan Zampaglione e l’allenatore Stefano Bellinzaghi, protagonisti della promozione in Serie D. La novità riguarda invece la vicepresidenza, affidata a Francesco Sofio, imprenditore attivo nel settore delle bonifiche e dei servizi ambientali, già tra gli sponsor principali della passata stagione. A fare gli onori di casa è stato, con a fianco il direttore generale Antonio Dieni, il presidente Giuseppe Nucera che ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto: il ritorno in Serie D, dopo un'annata esaltante conclusa con la vittoria del Girone A di Eccellenza. In conferenza stampa Thomas Grecchi, Antonio Dieni, Giuseppe Nocera e Francesco Sofio.
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PaviaPalestra del Cairoli:meritiamo di meglioChe ogni scuola necessiti di una palestra è un dato di fatto. Altra cosa è approvare un progetto che cementifica il giardino di un palazzo storico, palazzo Olevano, approvando l'intervento in deroga agli strumenti urbanistici e contro il parere della comm

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paviaÈ stato fondato il primo circolo cittadino di Gioventù Nazionale della provincia di Pavia. Parliamo del movimento giovanile che fa riferimento al partito di Fratelli d'Italia. La sede di Pavia deve essere ancora indiviuata, ma verrà definita a breve e sarà messa a disposizione da Fdi. In ogni c

Pavia, la lezione antimafia dell'autista scampato alla strage di Capaci

Video Una mattinata per sensibilizzare i giovani al tema della lotta alla Mafia. L'iniziativa era organizzata dalla Consulta provinciale degli studenti, tanti i ragazzi presenti alla sala dell'Annunciata di piazza Petrarca per ascoltare le parole di Giuseppe Costanza, autista giudiziario scampato all'attentato di Capaci a Giovanni Falcone del 1992. Al termine dell'incontro, a Costanza è stato donato un quadro col suo ritratto da giovane con Falcone. A consegnarglielo, il presidente della Consulta provinciale e regionale, il pavese Thomas Grecchi, insieme alla professoressa Gloria Stercoli dell'istituto cittadino Bordoni e all'autore dell'opera, il marchese Matteo Domenico Borioli. Presenti in sala alcune classi degli istituti Santachiara di Voghera, e dei pavesi Bordoni, Taramelli, Foscolo, Caroli, Copernico e Volta. ùVideo Garbi

Sopravvissuto a Capaci incontra gli studenti

paviaSi terrà questa mattina alle 10 nella sala dell'Annunciata di piazza Petrarca l'incontro organizzato dalla Consulta provinciale degli studenti per ricordare le vittime della Mafia e sensibilizzare le giovani generazioni. Presenzieranno diverse cariche istituzionali del territorio e le scuole su

Giornata del Ricordo in prefettura a Pavia

Video «Basta poco perché l’essere umano si trasformi in un mostro, e la Giornata del Ricordo ce lo rammenta ogni anno»: ha detto così la prefetta Francesca De Carlini nell’introdurre la celebrazione organizzata nella sala Oro di palazzo Malaspina (sede della prefettura) per commemorare l’eccidio delle foibe in cui morirono circa 5 mila italiani e l’esodo giuliano-dalmata che coinvolse circa 350mila persone. Presenti all’evento il sindaco Fabrizio Fracassi, il vicepresidente della Provincia Amedeo Quaroni, il presidente della consulta degli studenti Thomas Grecchi, il vescovo Sanguineti e il rettore Svelto. I loro interventi sono stati inframezzati dalle esibizioni degli studenti del liceo musicale Cairoli. Nel pubblico anche alcune classi delle scuole medie cittadine e dell’istituto comprensivo di Siziano. Tra i relatori anche Gianna Palin, arrivata nel 1947 a Pavia da Pola: aveva sei anni quando, insieme ai genitori, ha dovuto lasciare la propria casa e i propri nonni per sfuggire alle persecuzioni perpetrate dal regime di Tito ai danni degli italiani. Un viaggio affrontato in piroscafo e poi su un treno merci, conclusosi tra connazionali che, però, guardavano con sospetto i profughi in arrivo dall’Est. «Ci lasciarono oltre un mese in un rifugio di fortuna, una grande camerata con brandine militari. A lungo abbiamo avuto timore di dire da dove arrivavamo, c’era grande diffidenza nei nostri confronti». Video Garbi