Seduti attorno a un tavolo, nella sede dell’Edilnord di Milano, i boss palermitani pattuirono con Silvio Berlusconi e il suo consigliere Marcello Dell’Utri il prezzo della protezione di Cosa Nostra all’allora imprenditore. Era il 1974. E a rappresentare le cosche furono Mimmo Teresi e Stef
Seduti attorno a un tavolo, nella sede dell’Edilnord di Milano, i boss palermitani pattuirono con Silvio Berlusconi e il suo consigliere Marcello Dell’Utri il prezzo della protezione di Cosa Nostra all’allora imprenditore. Era il 1974. E a rappresentare le cosche furono Mimmo Teresi e Stef
di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», senza alc
di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», senza alc
di Maria Rosa Di Natale wPALERMO Marcello Dell'Utri è stato l'intermediario del patto tra Cosa nostra e Silvio Berlusconi. Un «mediatore contrattuale» tra gli interessi delle due parti che, tra il 1974 e il 1992, «ha mantenuto sempre vivi i rapporti con i mafiosi di riferimento», senza alc
di Natalia Andreani wROMA Nella primavera del 1993 l’Italia è nel pieno di tangentopoli. Gli occhi del Paese sono puntati sulla procura di Milano e sulla Prima Repubblica che si sgretola sotto il colpi di Mani Pulite. Ma a metà marzo è da Palermo che arriva la notizia destinata a fare su
di Natalia Andreani wROMA Nella primavera del 1993 l’Italia è nel pieno di tangentopoli. Gli occhi del Paese sono puntati sulla procura di Milano e sulla Prima Repubblica che si sgretola sotto il colpi di Mani Pulite. Ma a metà marzo è da Palermo che arriva la notizia destinata a fare su
di Natalia Andreani wROMA Nella primavera del 1993 l’Italia è nel pieno di tangentopoli. Gli occhi del Paese sono puntati sulla procura di Milano e sulla Prima Repubblica che si sgretola sotto il colpi di Mani Pulite. Ma a metà marzo è da Palermo che arriva la notizia destinata a fare su
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale
ROMA Sette anni di carcere a Marcello Dell’Utri, l’uomo che avendo «messo in contatto Cosa Nostra con Berlusconi, ha permesso che la mafia condizionasse la linea imprenditoriale e politica del Paese, un patto di protezione mai sciolto e portato avanti nel tempo». Un «rapporto trentennale