Silvio Berlusconi iscritto al Famedio, Dell'Utri: "Criticato come Cavour, Mazzini e Manzoni"

Video "Silvio Berlusconi è stato criticato. Anche Cavour, Mazzini e Manzoni sono stati criticati. Ma che sia stato criticato non vuol dire niente. Uno nella vita fa cose buone e meno buone, ombre e luci. A rimanere è la grandezza". Parola di Marcello Dell'Utri. Silvio Berlusconi entra nel Famedio del cimitero Monumentale di Milano, il "pantheon" meneghino per uomini e donne che hanno reso grande la città e da questi vengono ricordati in eterno. "Figura amata e criticata" aveva detto nella sua prolusione la presidente del consiglio Comunale Elena Buscemi. "Non ragioniam di lor ma guarda e passa", ha risposto ai cronisti che chiedevano un commento su questa interpretazione del cammino berlusconiano il fratello dell'ex-premier, Paolo. "Silvio è una persona che rimane nella storia, per ciò che ha fatto e rappresentato", ha spiegato, evadendo però le domande circa la petizione firmata da 40.000 persone che non volevano per Berlusconi un posto nel Famedio. "Lasa büi", cioè lascia passare, ha chiosato invece il presidente di Mediaset e sodale Fedele Confalonieri. Di Andrea Lattanzi

Cappato per il centrosinistra alle suppletive a Monza: “Coerente con la mia candidatura dal basso e non imposta dai partiti”

«Il fatto che la segretaria Elly Schlein non ci sia è coerente con l'impostazione che abbiamo dato al percorso». Sul fine vita, scontro a distanza con due consiglieri regionali del Veneto: «Ricatto mediatico». Il tesoriere dell’Associazione Coscioni: «Ricatta chi sposta il dibattito sullo scontro ideologico e fazioso di partito»

francesca del vecchio

Monza, Cappato: "Non mi candido per costruire la casina del futuro. Galliani? Parlo di obiettivi"

Video "Mi sono candidato per portare in parlamento cose che già sto facendo. Non sono qui, come gli altri candidati, per promuovere un logo elettorale per le prossime scadenze". Marco Cappato presenta a Monza i punti del suo programma in vista delle elezioni suppletive del 22 e 23 ottobre per il seggio vacante al Senato, lasciando libero da Silvio Berlusconi. Ambiente, mobilità, fisco, giustizia, diritti civili e democrazia partecipata in cima alla lista. Del suo avversario, Adriano Galliani, però Cappato preferisce non parlare: "Voglio parlare di obiettivi e non di quello che a margine ciascuno può promuovere delle proprie caratteristiche", risponde a chi gli chiede della strategia di Galliani, molto attivo in ambito calcistico e social, più silente sul profilo politico. "Ma non sono qui per costruire una casina, una casetta, un casino di organizzazione - ha concluso - da promuovere alle prossime elezioni".Di Andrea Lattanzi