TERAMO Controllo anti droga ucciso spacciatore Un cittadino tunisino è morto durante un intervento antidroga dei carabinieri in una abitazione ad Alba Adriatica, nel Teramano. Secondo quanto si è appreso, lo straniero stava minacciando uno dei militari con un coltello, il carabiniere ha es
Niente azione disciplinare per il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati (foto) per le modalità di assegnazione del procedimento Ruby e di altre inchieste delicate e nemmeno per il suo aggiunto Alfredo Robledo per la vicenda della gestione dei 172 milioni sequestrati nell’inchiesta s
Niente azione disciplinare per il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati (foto) per le modalità di assegnazione del procedimento Ruby e di altre inchieste delicate e nemmeno per il suo aggiunto Alfredo Robledo per la vicenda della gestione dei 172 milioni sequestrati nell’inchiesta s
Niente azione disciplinare per il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati (foto) per le modalità di assegnazione del procedimento Ruby e di altre inchieste delicate e nemmeno per il suo aggiunto Alfredo Robledo per la vicenda della gestione dei 172 milioni sequestrati nell’inchiesta s
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’ex assessore regionale Alessandro Cè, chiamato come testimone nell’aula del Tribunale di Milano per il processo Maugeri, a ricostruire i meccanismi - già noti - dei rimborsi ai privati e dei fondi neri che secondo la Procura erano un’abitudine consolid
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’ex assessore regionale Alessandro Cè, chiamato come testimone nell’aula del Tribunale di Milano per il processo Maugeri, a ricostruire i meccanismi - già noti - dei rimborsi ai privati e dei fondi neri che secondo la Procura erano un’abitudine consolid
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA E’ l’ex assessore regionale Alessandro Cè, chiamato come testimone nell’aula del Tribunale di Milano per il processo Maugeri, a ricostruire i meccanismi - già noti - dei rimborsi ai privati e dei fondi neri che secondo la Procura erano un’abitudine consolid
Sfidare il cancro e riuscire a combatterlo. Con 32 milioni 700mila persone al mondo che lottano con un tumore è questa la battaglia della medicina. Che passa per le scelte di vita (il 30 per cento dei casi di cancro potrebbero essere prevenuti agendo sullo stile di vita, sull’alimentazione
Sfidare il cancro e riuscire a combatterlo. Con 32 milioni 700mila persone al mondo che lottano con un tumore è questa la battaglia della medicina. Che passa per le scelte di vita (il 30 per cento dei casi di cancro potrebbero essere prevenuti agendo sullo stile di vita, sull’alimentazione
Sfidare il cancro e riuscire a combatterlo. Con 32 milioni 700mila persone al mondo che lottano con un tumore è questa la battaglia della medicina. Che passa per le scelte di vita (il 30 per cento dei casi di cancro potrebbero essere prevenuti agendo sullo stile di vita, sull’alimentazione
PAVIA Ci sono voluti quattro anni di ricerche di 17 ricercatori da sei gruppi di due paesi europei per capire di più su come si formano i neuroni dello striato, la regione del cervello che degenera nella Corea di Huntington, una malattia neurologica ereditaria oggi senza cura. Il risultato
PAVIA Ci sono voluti quattro anni di ricerche di 17 ricercatori da sei gruppi di due paesi europei per capire di più su come si formano i neuroni dello striato, la regione del cervello che degenera nella Corea di Huntington, una malattia neurologica ereditaria oggi senza cura. Il risultato
PAVIA Ci sono voluti quattro anni di ricerche di 17 ricercatori da sei gruppi di due paesi europei per capire di più su come si formano i neuroni dello striato, la regione del cervello che degenera nella Corea di Huntington, una malattia neurologica ereditaria oggi senza cura. Il risultato
ROMA Non ci pensa affatto, Angelino Alfano, a ricostruire un centrodestra unito in compagnia non tanto di Silvio Berlusconi ma soprattutto di Matteo Salvini e la sua Lega anti europea. Tiepida tiepida è la risposta di Angelino all’invito del Cav a riunire le strade «per ragioni superiori».
MILANO «Il metodo Daccò era un cancro che andava via via ampliandosi». Sono parole dell’ex direttore generale della Sanità di regione Lombardia ed ex manager del San Raffaele di Milano Renato Botti, sentito in aula a Milano nell’ambito del processo Maugeri. Botti ha, di fatto, confermato d
MILANO «Il metodo Daccò era un cancro che andava via via ampliandosi». Sono parole dell’ex direttore generale della Sanità di regione Lombardia ed ex manager del San Raffaele di Milano Renato Botti, sentito in aula a Milano nell’ambito del processo Maugeri. Botti ha, di fatto, confermato d
MILANO «Il metodo Daccò era un cancro che andava via via ampliandosi». Sono parole dell’ex direttore generale della Sanità di regione Lombardia ed ex manager del San Raffaele di Milano Renato Botti, sentito in aula a Milano nell’ambito del processo Maugeri. Botti ha, di fatto, confermato d
TORTONA «Abbiamo compiuto un grande tradimento nei confronti di tutti i giovani morti della prima guerra mondiale: non abbiamo spiegato loro perché sono morti». La voce di Ermanno Olmi arriva da un video registrato all’ospedale San Raffaele, dove il regista è da qualche giorno ricoverato.
TORTONA «Abbiamo compiuto un grande tradimento nei confronti di tutti i giovani morti della prima guerra mondiale: non abbiamo spiegato loro perché sono morti». La voce di Ermanno Olmi arriva da un video registrato all’ospedale San Raffaele, dove il regista è da qualche giorno ricoverato.
PAVIA Il tribunale di Pavia ha ammesso il 4 novembre la fondazione Maugeri al concordato con riserva in seguito alla richiesta depositata dalla fondazione Maugeri il 31 ottobre scorso. È stato nominato il giudice Atonella Attardo responsabile del procedimento. Tre i commissari: saranno Ste