GENOVA Hanno rispolverato le magliette dell’alluvione del 2011, quelle con scritto «Non c’è fango che tenga», i ragazzi genovesi e di altre zone della Regione e con guanti e pale si stanno sparpagliando per la città. La scritta marrone, sulla maglia bianca che in breve assume la tinta di q
GENOVA Hanno rispolverato le magliette dell’alluvione del 2011, quelle con scritto «Non c’è fango che tenga», i ragazzi genovesi e di altre zone della Regione e con guanti e pale si stanno sparpagliando per la città. La scritta marrone, sulla maglia bianca che in breve assume la tinta di q
GENOVA Hanno rispolverato le magliette dell’alluvione del 2011, quelle con scritto «Non c’è fango che tenga», i ragazzi genovesi e di altre zone della Regione e con guanti e pale si stanno sparpagliando per la città. La scritta marrone, sulla maglia bianca che in breve assume la tinta di q
di Valerio Mammone wGENOVA «Guardi, questo è il segno dell’acqua. È arrivata a 1 metro e settanta, io sono un metro e 55... è una fortuna che siamo qui a parlarne». L’appartamento di Anna, un bilocale al piano terra, è una distesa di fango. È rimasto solo un materasso e un frigorifero adag
di Valerio Mammone wGENOVA «Guardi, questo è il segno dell’acqua. È arrivata a 1 metro e settanta, io sono un metro e 55... è una fortuna che siamo qui a parlarne». L’appartamento di Anna, un bilocale al piano terra, è una distesa di fango. È rimasto solo un materasso e un frigorifero adag
di Valerio Mammone wGENOVA «Guardi, questo è il segno dell’acqua. È arrivata a 1 metro e settanta, io sono un metro e 55... è una fortuna che siamo qui a parlarne». L’appartamento di Anna, un bilocale al piano terra, è una distesa di fango. È rimasto solo un materasso e un frigorifero adag