Inizieranno oggi gli interrogatori per gli arrestati nell’inchiesta Aquila Nera della procura aquilana che ha portato in carcere undici militanti neofascisti e tre di loro ai domiciliari. Gli interrogatori di garanzia si effettueranno per rogatoria dai gip nelle varie sedi giudiziarie dove
di Maria Fiore wPAVIA «Guardi, è una brutta giornata. Questa storia è tutta un equivoco, dall’inizio alla fine. Un terribile equivoco...». Tiziana Mori, la donna di 46 anni di Giussago accusata di avere avuto un ruolo nel gruppo di matrice neofascista che, secondo la procura dell’Aquila, p
Inizieranno oggi gli interrogatori per gli arrestati nell’inchiesta Aquila Nera della procura aquilana che ha portato in carcere undici militanti neofascisti e tre di loro ai domiciliari. Gli interrogatori di garanzia si effettueranno per rogatoria dai gip nelle varie sedi giudiziarie dove
di Maria Fiore wPAVIA «Guardi, è una brutta giornata. Questa storia è tutta un equivoco, dall’inizio alla fine. Un terribile equivoco...». Tiziana Mori, la donna di 46 anni di Giussago accusata di avere avuto un ruolo nel gruppo di matrice neofascista che, secondo la procura dell’Aquila, p
Inizieranno oggi gli interrogatori per gli arrestati nell’inchiesta Aquila Nera della procura aquilana che ha portato in carcere undici militanti neofascisti e tre di loro ai domiciliari. Gli interrogatori di garanzia si effettueranno per rogatoria dai gip nelle varie sedi giudiziarie dove
di Maria Fiore wPAVIA «Guardi, è una brutta giornata. Questa storia è tutta un equivoco, dall’inizio alla fine. Un terribile equivoco...». Tiziana Mori, la donna di 46 anni di Giussago accusata di avere avuto un ruolo nel gruppo di matrice neofascista che, secondo la procura dell’Aquila, p
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Colpire tutte le sedi di Equitalia con ordigni ad alto potenziale quando i dipendenti sono dentro. Già, perché Equitalia non ha un corpo e un’anima. Opera e uccide per mezzo dei suoi dipendenti». Così, il 29 ottobre 2013 Stefano Manni, quarantottenne neofascis
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Colpire tutte le sedi di Equitalia con ordigni ad alto potenziale quando i dipendenti sono dentro. Già, perché Equitalia non ha un corpo e un’anima. Opera e uccide per mezzo dei suoi dipendenti». Così, il 29 ottobre 2013 Stefano Manni, quarantottenne neofascis
di Fiammetta Cupellaro wROMA «Colpire tutte le sedi di Equitalia con ordigni ad alto potenziale quando i dipendenti sono dentro. Già, perché Equitalia non ha un corpo e un’anima. Opera e uccide per mezzo dei suoi dipendenti». Così, il 29 ottobre 2013 Stefano Manni, quarantottenne neofascis