Il mistero della cassaforte di Messina Denaro: ecco cosa conteneva
Soldi per un ammontare di 130 mila euro raccolti in fascette: erano per le spese quotidiane della sua esistenza «dorata»
RINO GIACALONESoldi per un ammontare di 130 mila euro raccolti in fascette: erano per le spese quotidiane della sua esistenza «dorata»
RINO GIACALONEL'uomo avrebbe messo a disposizione del boss un garage trasformato in un appartamentino scoperto ieri mattina dagli inquirenti durante le perquisizioni
Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da ieri sera non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapi
Matteo Messina Denaro è in coma irreversibile e da ieri sera non verrà più alimentato. Scorrono i titoli di coda sulla storia del boss riuscito a sfuggire alla cattura per 30 anni, arrestato il 16 gennaio mentre andava in una delle cliniche più prestigiose di Palermo per sottoposti alla chemioterapi
In serata i medici sospenderanno l’alimentazione
La decisione del Tribunale del Riesame di Palermo: è accusata dai pm della Dda di aver gestito la cassa del clan e la rete delle comunicazioni del fratello durante la sua latitanza
Così era chiamato dalla famiglia Bonafede, Emanuele e Lorenza Lancieri. Marito e moglie sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani
RINO GIACALONEIn manette Emanuele Bonafede, 50 anni, e Lorena Ninfa Lanceri, 48 anni. Hanno aiutato il super latitante, servivano anche a far circolare i «pizzini»
rino giacaloneil casoRiccardo Arena / palermoC'era Fragolone e c'era Fragolina. Il primo pseudonimo corrispondeva a Rosalia Messina Denaro, la sorella di Matteo, arrestata la settimana scorsa. La persona nascosta dall'altro nickname non è stata individuata, così come tante altre, citate nei bigliettini del superb
Video Arrestata dai carabinieri del Ros la sorella del capomafia Matteo Messina Denaro, Rosalia, che e' accusata di associazione mafiosa. Avrebbe favorito, secondo la procura guidata da Maurizio De Lucia, la latitanza del fratello, la circolazione dei 'pizzini' e la gestione delle ampie risorse economiche.Secondo i magistrati Rosalia avrebbe fornito aiuto per anni al fratello durante la sua latitanza, gestendo la "cassa"e il sistema di comunicazione (i cosiddetti "pizzini") che hanno permesso a Matteo Messina Denaro i contatti con il suo clan e di continuare i suoi ingenti affari anche durante la trentennale latitanza. Rosalia Messina Denaro, 68 anni, e' la sorella piu' grande di Matteo Messina Denaro ( le altre sono Patrizia, che sta scontando una condanna per mafia, Giovanna e Bice) ed e' sposata con Filippo Guttadauro, boss di Brancaccio (Palermo) che dopo avere scontato 14 anni di carcere per associazione mafiosa resta al 41 bis, per la sua pericolosita'. E' stata arrestata a Castelvetrano, nella casa di famigli.
E' la moglie d' "U longo", sorella d' "U Siccu". Rosalia Messina Denaro, 68 anni il prossimo 12 marzo, la mafia è nel suo sangue, nel Dna. Cresciuta a pane e Cosa nostra. Diventata anche lei boss per eredità e per carattere. E' figlia e sorella di boss, di don Ciccio, il "patriarca del Belìce", m...
Rino GiacaloneIl clan di Castelvetrano agiva come una ragnatela di legami familiari e connivenze. Il corpo del capostipite don Ciccio fu fatto ritrovare in campagna dopo la morte in latitanza affinché avesse il funerale che spettava a uno del suo rango
GIACOMO GALEAZZILa donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZIil casoRiccardo Arena / PALERMOLa banalità del male e del superlatitante meno imprevedibile della storia: tanto che Matteo Messina Denaro era tornato alle origini, al primo grande amore di quasi trent'anni fa e anche in questo era riuscito a farla franca, a riallacciare un rapporto con Maria Mesi, l
Da Pennac a Toni Negri ecco cosa scriveva il Boss prima dell’arresto: «Non andrò mai via. Lo devo a tanti amici che sono rinchiusi e che hanno ancora bisogno, lo devo a io padre, e a me stesso per tutto quello in cui ho creduto e per tutto quello che sono stato»
Rino Giacaloneil personaggioRiccardo ArenaGiuseppe Legato / PALERMOLei è caduta dalle nuvole e commentando la fresca nomina (di fiducia) sottoscritta dallo zio più ricercato del mondo fino a pochi giorni fa, ha palesato il suo (asserito) stato d'animo: «Dico la verità, non me l'aspettavo, sono sincera». Sia come
Il casoRiccardo Arena / palermoParlerà, non parlerà? Un uomo condannato, un morto che cammina, a leggere le diagnosi e le cartelle cliniche, ma anche i medici che lo hanno avuto in cura, ignari della sua vera identità e che parlano di un tumore maligno al colon, dandogli una prospettiva massima di t
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