Senza Titolo

Una giornata «per tutti». Così, racconta Roberto Saviano, Michela Murgia - la scrittrice e attivista morta il 10 agosto a 51 anni, per un tumore al quarto stadio - aveva voluto e fatto in modo che fossero i suoi funerali. Funerali che aveva immaginato «come atto politico» come aveva spiegato lo scri

Funerali Michela Murgia, fuori dalla chiesa la piazza canta "Bella ciao"

Video Centinaia di persone accorse in piazza del Popolo per i funerali di Michela Murgia non sono riuscite a entrare nella chiesa degli Artisti e hanno seguito la cerimonia dall'esterno sugli schermi degli smartphone. A funzione in corso, la folla ha intonato "Bella ciao". Canto che ha poi accompagnato l'uscita del feretro, portato a spalla da Roberto Saviano e dai familiari della scrittrice.    

Funerali Michela Murgia, Roberto Saviano: "Ha subito dossieraggio da giornali infami"

Video "Michela era con me quando nessuno c'era, in ogni udienza, a difendermi. Sapeva che questi governi stanno andando verso un buio di scelte autoritarie, che andavano disinnescate democraticamente. Anche quando era nel pieno del dolore non ha mai smesso di essere felice, di difendere i diritti, di scegliere da che parte stare. È l'esempio che ci ha dato ed è quello che dobbiamo continuare a fare". Lo dice Roberto Saviano intervenendo in Chiesa a cerimonia conclusa, nello spazio per i ricordi alla fine dei funerali di Michela Murgia che si sono celebrati alla Chiesa degli Artisti di Roma. "Per Michela il senso di tutto era la condivisione, la scelta di non essere soli e non far stare soli. Ogni volta che ero in un momento difficile mi diceva 'vieni qui'" ha detto in chiesa Saviano. "Con lei ci siamo conosciuti e ci siamo uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto". L'essere "bersaglio a lungo degli odiatori mediatici", anche se "quelli che le hanno fatto veramente del male sono stati quelli che avevano un piede qui e lì, quelli non hanno preso posizione". Michela "ha sempre scelto di stare dalla parte dei diritti e sapeva che per questo avrebbe pagato un prezzo".

Funerali Michela Murgia, Roberto Saviano: "Ha subito dossieraggio da giornali infami"

Video "Michela era con me quando nessuno c'era, in ogni udienza, a difendermi. Sapeva che questi governi stanno andando verso un buio di scelte autoritarie, che andavano disinnescate democraticamente. Anche quando era nel pieno del dolore non ha mai smesso di essere felice, di difendere i diritti, di scegliere da che parte stare. È l'esempio che ci ha dato ed è quello che dobbiamo continuare a fare". Lo dice Roberto Saviano intervenendo in Chiesa a cerimonia conclusa, nello spazio per i ricordi alla fine dei funerali di Michela Murgia che si sono celebrati alla Chiesa degli Artisti di Roma. "Per Michela il senso di tutto era la condivisione, la scelta di non essere soli e non far stare soli. Ogni volta che ero in un momento difficile mi diceva 'vieni qui'" ha detto in chiesa Saviano. "Con lei ci siamo conosciuti e ci siamo uniti non per quello che abbiamo fatto, ma per quello che ci hanno fatto". L'essere "bersaglio a lungo degli odiatori mediatici", anche se "quelli che le hanno fatto veramente del male sono stati quelli che avevano un piede qui e lì, quelli non hanno preso posizione". Michela "ha sempre scelto di stare dalla parte dei diritti e sapeva che per questo avrebbe pagato un prezzo".

Senza Titolo

Ha scritto fino all'ultimo giorno: il suo nuovo libro, atteso a breve per Rizzoli, sarà dedicato alla genitorialità e alla famiglia, esperienza che lei, madre d'anima, ha vissuto fuori dai canoni della tradizione e ha plasmato in nome della libertà di scegliere chi si ama. Un atto politico, ancora u

Morte Laganà, Giulietti (Art. 21): "Non sopportava le censure, aveva la Costituzione nel cuore"

Video Il presidente dell'associazione Articolo 21, Giuseppe Giulietti, ricorda il consigliere di amministrazione Rai, Riccardo Laganà, morto la scorsa notte all'età di 48 anni. "Era una persona gentile e capace di ascoltare che non faceva distinzione né di parte e né di partito. Una persona che ascoltava la stessa attenzione, il primo dei dirigenti e l'ultimo dei dipendenti, mettendosi sempre a disposizione. Aveva nel cuore tutta la Costituzione antifascista, antirazzista e antimafiosa. Non sopportava le censure e non sopportava che ai cittadini venisse sottratto il diritto alla conoscenza. Era stato personalmente offeso per la soppressione del programma di Roberto Saviano ed alzava continuamente la sua voce per la libertà di informazione. Non sono tante le persone come lui. Non ha mai ceduto all'opportunismo, al tentativo di nascondersi per non dover prendere posizione, possiamo solo ringraziarlo perché non c'è stata una sola volta che non si è fatto trovare".

Senza Titolo

Nel giorno in cui viene ricevuto al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vertice Rai si divide sulla decisione di fermare Insider, il programma di Roberto Saviano atteso su Rai3 a novembre, annunciata dall'Ad Roberto Sergio dopo le polemiche per le affermazioni dello scrit