Caso Ilaria Salis, il padre Roberto: "Mia figlia rischia l'ergastolo"

Video "Ilaria in questo momento rischia l'ergastolo. Ilaria rischia fino a 24 anni di carcere. Siccome in Ungheria un giorno di carcere vale uno, ma un giorno ai domiciliari vale un quinto, moltiplicando per cinque la pena massima, 24 anni, raggiungiamo un periodo di carcerazione cautelare di 120 anni, l'ergastolo". Così Roberto Salis, padre di Ilaria, intervenendo all'evento "Io sto con Ilaria" organizzato a Torino da Avs

Roberto Salis: "Violata la sicurezza di Ilaria, va trasferita in Italia ora"

Video Durante l'udienza nel tribunale di Budapest, la prima in cui Ilaria Salis è arrivata dai domiciliari senza catene, il giudice, nel parlare della misura cautelare, ha rivelato l’indirizzo di attuale domicilio di Salis, un luogo che doveva rimanere segreto per ovvie ragioni di sicurezza “Un fatto gravissimo", dice il padre, "una minaccia per mia figlia, per la sua famiglia e per tutti i cittadini italiani che la stanno aiutando. Il governo si deve muovere ora per riportarla in Italia immediatamente o per trasferirla in Ambasciata”. (VAI ALL'ARTICOLO)

Ilaria Salis ai domiciliari, accolto il ricorso. La reazione del padre: "Mia figlia molto contenta"

Video Ilaria Salis può uscire dal carcere di massima sicurezza ungherese e andare ai domiciliari a Budapest. È stato accolto dal tribunale di seconda istanza il ricorso presentato dai legali dell’antifascista italiana in carcere dall’11 febbraio del 2023 perché accusata di aver aggredito, con altri, tre neonazisti dopo la sfilata di nostalgici delle SS nel Giorno dell’onore. “Ilaria è entusiasta di poter finalmente uscire dal carcere e noi siamo felicissimi di poterla finalmente riabbracciare": così  Roberto Salis ha commentato la decisione del tribunale ungherese "Non è ancora fuori dal pozzo - ha aggiunto ma sarà sicuramente molto bello poterla riabbracciare dopo 15 mesi, anche se finché è in Ungheria io non mi sento del tutto tranquillo"

Caso Ilaria Salis, il padre Roberto: "Non credo più ai domiciliari"

Video "Ilaria sta bene, è abbastanza contenta che ci sia la strada delle elezioni per un processo giusto. Ieri ho parlato con lei - rispetto al diritto di voto negato - Tajani dice che ci sono 2500 italiani nella stessa situazione. Per ora non sappiamo nulla da parte del Governo ed è grave perchè il Paese deve occuparsi anche di situazioni come queste. Ilaria attualmente ha tutti i diritti civili, è in detenzione cautelare e ha completo diritto di voto". Così Roberto Salis, padre di Ilaria Salis (l'insegnante milanese detenuta a Budapest e candidata alle prossime elezioni Europee con Alleati Verdi Sinistra), oggi alla campagna elettorale del partito in via Fauchè, angolo via Losanna, a Milano. "Il contatto con la gente è faticoso ma molto bello, il riscontro di calore ricevuto è formidabile" ha concluso Roberto. LEGGI Roberto Salis: “Mia figlia Ilaria candidata alla europee ma in carcere non può votare, un altro diritto negato”

Metropolis/548 - "Portami via". L'antifascismo è un dovere? Con Bonini, Camusso, Cardini, Sileoni. Poi Panarello e Santerini (integrale)

Video "La fine del fascismo pose le basi per la democrazia": poche parole in unn post di Giorgia Meloni nel giorno della festa della Liberazione. La premier però ha subito ricordato anche tutti gli altri "totalitarismi". Perché lo ha fatto prroprio oggi? Salvini intanto a Milano, dal sacrario di tutte le guerre assicurava: "Ho sempre onorato il 25 aprile senza doverlo sbandierare o politicizzarlo". A Porta San Paolo di prima mattina lo scontro tra ebrei e manifestanti pro Palestina: fischi, insulti e petardi. E gestacci e sassi contro i cronisti. Scontri ancora più duri nel pomeriggio nelle strade di Milano. Perché il 25 aprile non è la festa di tutti gli italiani?     Oggi sono con noi Susanna Camusso, senatrice dem ex segretaria della Cgil; lo storico Franco Cardini; Serena Sileoni, costituzionalista. Giulio Ucciero ha partecipato al corteo di Roma con Roberto Salis. Da Firenze il videoracconto di Giulio Schoen con Stefano Massini. In studio con Gerardo Greco: Carlo Bonini. Con un videomessaggio molto speciale di Ascanio Celestini (l'attore sarà all'Auditorium Parco della Musica il 26 aprile alle 21 con lo spettacolo "Storie e controstorie. Alla mia nazione" insieme ad Alessio Lega e Luigi Manconi).   Nella seconda Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Malissa Panarello, l'autrice di 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire affronta un nuovo tabù con "Storia dei miei soldi" (Bompiani).   GUARDA TUTTE LE PUNTATE
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/548 - 25 aprile, in corteo con il padre di Salis: "Che sia Liberazione anche per Ilaria"

Video A Roma, per celebrare l'anniversario della liberazione dal nazifascismo, sfilano in tanti: politici, attivisti, cittadini. E Roberto Salis, padre di Ilaria, l'antifascista rinchiusa da 14 mesi nel carcere di Budapest. Prima di arrivare sul palco, Roberto commenta la decisione della figlia di candidarsi alle elezioni europee con Avs: "Importante trovare più opzioni per risolvere questa faccenda".   Il servizio di Giulio Ucciero Montaggio di Lorenzo Urbani   GUARDA TUTTE LE PUNTATE
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

25 aprile, Roberto Salis si commuove leggendo la lettera della figlia dal carcere

Video Dal palco della manifestazione Anpi per il 25 Aprile a Roma, Roberto Salis legge alcune righe scritte dalla figlia Ilaria dal carcere di Budapest: "Dalla mia cella desidero ardentemente che il mio Paese sia all'altezza della sua storia e che oggi come in passato si schieri dalla parte giusta della storia". Poi, quando dalla piazza si alza il coro: "Ilaria libera", Roberto Salis si commuove e dice: "Così piango".