Il neoprofessionista Warren Barguil ha vinto la 16a tappa della Vuelta di Spagna, bissando il trionfo della 13a tappa. Il bretone, scattato a 8 km dall’arrivo, ha battuto il colombiano Rigoberto Uran. Vincenzo Nibali è andata in difficoltà negli ultimi 1000 metri perdendo 22’’ dagli spagno
Il neoprofessionista Warren Barguil ha vinto la 16a tappa della Vuelta di Spagna, bissando il trionfo della 13a tappa. Il bretone, scattato a 8 km dall’arrivo, ha battuto il colombiano Rigoberto Uran. Vincenzo Nibali è andata in difficoltà negli ultimi 1000 metri perdendo 22’’ dagli spagno
di Maurizio Di Giangiacomo wBRESCIA Mark Cavendish apre e chiude il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali: come a Napoli, Margherita di Savoia, Treviso e Cherasco, anche al Grande Arrivo di Brescia vige la legge di Cannonball, ancora una volta praticamente senza veri rivali, nonostante il ten
dall’inviato wBRESCIA Le migliaia e migliaia di tifosi accorsi in piazza della Loggia gli riservano un autentico boato, lo speaker del Giro scandisce forte il suo nome e il suo cognome: Vincenzo Nibali sale sul palco tra Rigoberto Uran e Cadel Evans, esulta, canta tutto l’inno di Mameli,
di Maurizio Di Giangiacomo wAURONZO DI CADORE (Belluno) Gli mancava solo l’impresa epica, ieri l’ha centrata sotto la neve delle Tre Cime di Lavaredo. Non è partito ai meno12 chilometri, come fece Eddy Merckx nel 1968, ma si è limitato ad alzarsi sui pedali quando di chilometri, al tragu
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A POLSA DI BRENTONICO Adesso sì che il Giro è nella cassaforte di Vincenzo Nibali. La cronoscalata della Polsa di Brentonico doveva essere la grande chance – forse l’ultima – per i suoi avversari Cadel Evans e Rigoberto Uran, che invece sono usciti con
dall’inviato wVICENZA Vincenzo Nibali è così: ti dice che oggi, domani e dopodomani dovrà pensare a difendersi dagli avversari (e dal maltempo), ma quegli occhietti da furbo sono quelli di chi già pregusta il colpaccio. La cronoscalata della Polsa – pendenze dolci, più da passisti scalat
dall’inviato wVICENZA Vincenzo Nibali è così: ti dice che oggi, domani e dopodomani dovrà pensare a difendersi dagli avversari (e dal maltempo), ma quegli occhietti da furbo sono quelli di chi già pregusta il colpaccio. La cronoscalata della Polsa – pendenze dolci, più da passisti scalat
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A BARDONECCHIA (To) Vincenzo Nibali non è Eddy Merckx, che qui vinse nel 1972, e Luca Paolini non è José Manuel Fuente, che quel giorno andò in fuga ma venne appunto ripreso dal Cannibale proprio sullo Jafferau. Vincenzo Nibali non è nemmeno un canniba
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A BARDONECCHIA (To) Vincenzo Nibali non è Eddy Merckx, che qui vinse nel 1972, e Luca Paolini non è José Manuel Fuente, che quel giorno andò in fuga ma venne appunto ripreso dal Cannibale proprio sullo Jafferau. Vincenzo Nibali non è nemmeno un canniba
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A CHERASCO (Cuneo) Cambia il palcoscenico, ma i protagonisti sono ancora loro, Mark Cavendish e Bradley Wiggins, e recitano sempre lo stesso copione. Il Giro d’Italia ha riservato al re delle volate quello del vincitore e lui lo ha recitato fino in fon
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A CHERASCO (Cuneo) Cambia il palcoscenico, ma i protagonisti sono ancora loro, Mark Cavendish e Bradley Wiggins, e recitano sempre lo stesso copione. Il Giro d’Italia ha riservato al re delle volate quello del vincitore e lui lo ha recitato fino in fon
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A TREVISO Nemmeno la pioggia e una fuga di uomini forti, ripresi a poche centinaia di metri dal traguardo, fermano Mark Cavendish: quando la volata lo chiama, il britannico risponde sempre presente. Sul traguardo di Treviso, scortato dall’ormai consuet
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A TREVISO Nemmeno la pioggia e una fuga di uomini forti, ripresi a poche centinaia di metri dal traguardo, fermano Mark Cavendish: quando la volata lo chiama, il britannico risponde sempre presente. Sul traguardo di Treviso, scortato dall’ormai consuet
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A ERTO (Pordenone) Quella del Vajont non era una salita irresistibile. Infatti ha vinto un passistone lituano, Ramunas Navardauskas, e in classifica generale non s’è mossa foglia, eccezion fatta per le due posizioni recuperate dalla ex maglia rosa, Ben
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A ERTO (Pordenone) Quella del Vajont non era una salita irresistibile. Infatti ha vinto un passistone lituano, Ramunas Navardauskas, e in classifica generale non s’è mossa foglia, eccezion fatta per le due posizioni recuperate dalla ex maglia rosa, Ben
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A ERTO (Pordenone) Quella del Vajont non era una salita irresistibile. Infatti ha vinto un passistone lituano, Ramunas Navardauskas, e in classifica generale non s’è mossa foglia, eccezion fatta per le due posizioni recuperate dalla ex maglia rosa, Ben
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A SELLA NEVEA (Ud) L’altopiano del Montasio festeggia il successo di Rigoberto Uran e rafforza la leadership di Vincenzo Nibali. La maglia rosa siciliana ha un avversario in meno, Ryder Hesjedal, giunto al traguardo con addirittura 20 minuti di ritardo
dall’inviato wSELLA NEVEA (Ud) A conferma della nostra tesi, il tema forte delle conferenze stampa del dopo-gara è stato proprio la leadership del Team Sky. Ne ha parlato anche Vincenzo Nibali. «È una bella domanda – ha detto la maglia rosa – Noi ci aspettavamo l’attacco di Uran, siamo s
dall’inviato wSELLA NEVEA (Ud) A conferma della nostra tesi, il tema forte delle conferenze stampa del dopo-gara è stato proprio la leadership del Team Sky. Ne ha parlato anche Vincenzo Nibali. «È una bella domanda – ha detto la maglia rosa – Noi ci aspettavamo l’attacco di Uran, siamo s