coldiretti Crimini nel piatto: business da 15 miliardi “Dal produttore al consumatore” le infiltrazioni criminali sono ben presenti nella filiera agroalimentare. E il business dell’agromafia è volato nel 2014 a 15,4 miliardi di euro, (più 10 % in un anno). Così il terzo Rapporto Agromafie
coldiretti Crimini nel piatto: business da 15 miliardi “Dal produttore al consumatore” le infiltrazioni criminali sono ben presenti nella filiera agroalimentare. E il business dell’agromafia è volato nel 2014 a 15,4 miliardi di euro, (più 10 % in un anno). Così il terzo Rapporto Agromafie
coldiretti Crimini nel piatto: business da 15 miliardi “Dal produttore al consumatore” le infiltrazioni criminali sono ben presenti nella filiera agroalimentare. E il business dell’agromafia è volato nel 2014 a 15,4 miliardi di euro, (più 10 % in un anno). Così il terzo Rapporto Agromafie
ROMA Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. È quello che ieri la Guardia di finanza ha sequestrato a Cristiano Guarnera, l’imprenditore arrestato il 2 dicembre, insieme ad altre 37 persone, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Per i finanzieri Guarnera era «parte integrante de
ROMA Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. È quello che ieri la Guardia di finanza ha sequestrato a Cristiano Guarnera, l’imprenditore arrestato il 2 dicembre, insieme ad altre 37 persone, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Per i finanzieri Guarnera era «parte integrante de
ROMA Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. È quello che ieri la Guardia di finanza ha sequestrato a Cristiano Guarnera, l’imprenditore arrestato il 2 dicembre, insieme ad altre 37 persone, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Per i finanzieri Guarnera era «parte integrante de
ROMA Nessun «illecito» e una conoscenza, quella con l’ex Nar Massimo Carminati, tutto sommato recente. Si difende davanti al tribunale del Riesame Salvatore Buzzi, il presidente delle Coop rosse, considerato il braccio destro del “nero” e come lui finito in carcere nell’ambito dell’inchies
ROMA Nessun «illecito» e una conoscenza, quella con l’ex Nar Massimo Carminati, tutto sommato recente. Si difende davanti al tribunale del Riesame Salvatore Buzzi, il presidente delle Coop rosse, considerato il braccio destro del “nero” e come lui finito in carcere nell’ambito dell’inchies
ROMA Nessun «illecito» e una conoscenza, quella con l’ex Nar Massimo Carminati, tutto sommato recente. Si difende davanti al tribunale del Riesame Salvatore Buzzi, il presidente delle Coop rosse, considerato il braccio destro del “nero” e come lui finito in carcere nell’ambito dell’inchies
Una regia nascosta dietro la protesta di Tor Sapienza contro il centro per rifugiati minorenni. Non quella dell’estrema destra o della criminalità - o di entrambe - ipotizzata a caldo. La regia di Mafia Capitale. L’ipotesi investigativa diventa plausibile da quando, due settimane fa, è eme
di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu
di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu
di Annalisa D’Aprile wROMA Loro, Riccardo Mancini e Giovanni De Carlo, due degli esponenti di spicco della cosiddetta mafia della Capitale, hanno scelto come prevedibile la strada del silenzio. Comparsi davanti al gip Flavia Costantini per l’interrogatorio di garanzia, l’ex ad dell’Ente Eu
ROMA Il latitante Giovanni De Carlo, uomo vicino a Massimo Carminati e stimato anche da un boss della banda della Magliana come Ernesto Diotallevi, è stato arrestato mentre rientra da un viaggio a Doha nelle stesse ore in cui arrivano le prime ammissioni da parte di una degli arrestati. E
ROMA Il latitante Giovanni De Carlo, uomo vicino a Massimo Carminati e stimato anche da un boss della banda della Magliana come Ernesto Diotallevi, è stato arrestato mentre rientra da un viaggio a Doha nelle stesse ore in cui arrivano le prime ammissioni da parte di una degli arrestati. E
ROMA Il latitante Giovanni De Carlo, uomo vicino a Massimo Carminati e stimato anche da un boss della banda della Magliana come Ernesto Diotallevi, è stato arrestato mentre rientra da un viaggio a Doha nelle stesse ore in cui arrivano le prime ammissioni da parte di una degli arrestati. E
di Annalisa D’Aprile wROMA Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto pol
di Annalisa D’Aprile wROMA Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto pol
di Annalisa D’Aprile wROMA Non volevano prendersi solo Roma, ma tutto, pure la Regione. Il giorno dopo l’esplosione della maxi inchiesta Mafia Capitale, che ha portato a 37 arresti e 100 indagati (tra cui l’ex sindaco Alemanno e alcuni esponenti del Pd), e che ha provocato un terremoto pol
di Fiammetta Cupellaro wROMA Avevano messo le mani su Roma siglando un patto di ferro tra politica, imprenditori e criminalità che ha le sue radici nell’eversione nera. L’operazione “Mafia Capitale” condotta dalla procura di Roma ha portato alla luce “un sistema corruttivo” che mirava all’