Una storia di ordinaria violenza nella “Hollywood del Tevere”
Saverio Costanzo ambienta “Finalmente sua” nella Roma degli anni Cinquanta Il regista denuncia la bestialità dell’uomo e i giochi di potere sulle aspiranti attrici
giacomo aricòSaverio Costanzo ambienta “Finalmente sua” nella Roma degli anni Cinquanta Il regista denuncia la bestialità dell’uomo e i giochi di potere sulle aspiranti attrici
giacomo aricòIl regista si ispira al caso dell’assassinio di Wilma Montesi sul litorale romano «Intreccio cronaca e fiction, quella donna buttata via ancora terribilmente attuale»
Video Saverio Costanzo è in concorso a Venezia 80 con 'Finalmente l’alba', film ambientato nella Cinecittà anni Cinquanta sullo sfondo del delitto Montesi visto dagli occhi di una ragazza che si avvicina per la prima volta al cinema e al mondo del divismo. L'intervista al regista e alla protagonista Rebecca Antonaci. Intervista di Arianna Finos Video di Rocco Giurato
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