All'egittologo Christian Greco il Premio Cardano 2025
La cerimonia il 24 giugno all'Università di Pavia
La cerimonia il 24 giugno all'Università di Pavia
san martino siccomario Opera cinematografica che intreccia gotico padano, introspezione e autobiografia, sarà "L'orto americano" – il 55° film del maestro Pupi Avati – il titolo che questa sera alle 21.15 sarà proiettato al Movieplanet di San Martino Siccomar...
giacomo aricòVideo Il maestro Pupi Avati dopo 55 film riceve il David alla carriera. Nonostante gli 86 anni è sempre pronto a un nuovo progetto e a battersi per il cinema italiano. Rispetto alla sua proposta per un ministero del cinema dice: "I partiti sono diffidenti nei confronti del cinema italiano". L'intervista di Arianna Finos (video di Rocco Giurato)
Il regista è per tre giorni il protagonista del progetto “Collegiale non residente” promosso dall’Università di Pavia
Maria Grazia PiccalugaLa rassegna al Movie Planet di San Martino. Si comincia lunedì 7 aprile con “Anora” vincitore del premio Oscar. Poi “La città proibita”
giacomo aricòGiovanni Ricevuti, docente di Medicina interna, Geriatria e Medicina d’urgenza all’Università di Pavia – è tra i promotori delle iniziative per la settimana mondiale del Cervello
m.g.p.Video Pupi Avati torna in sala, il 6 settembre, con l'utimo horror, "L'orto americano", tratto dal romanzo omonimo. Una storia ambientata nel Dopoguerra, tra l'America del Midwest e Bologna. Protagonista dell'horror in bianco e nero, Filippo Scotti. Nel nostro appuntamento A cielo aperto si racconta tra aneddoti del set, ricordi, incontri e disavventure. Tra Anthony Franciosa e Sharon Stone, Gigi Proietti, Dalla e tanti altri. Affronta poi il tema politico della necessità di un ministero per il cinema e parla del'amore riscoperto con la moglie. Intervista di Arianna Finos Montaggio di Rocco Giurato
Video Pupi Avati chiude la Mostra di Venezia con il suo thriller gotico, L’orto americano, girato in bianco e nero, ambientato dopo la Liberazione. Tratto dal romanzo omonimo, racconta di un aspirante scrittore – il sempre preciso Filippo Scotti – che si ritrova coinvolto in una storia che ha al centro un’ausiliaria dell’esercito americano scomparsa, che lui aveva incontrato – e sognato – nel negozio da barbiere. Il film, che non ha ancora una data di uscita, è tratto dal romanzo omonimo firmato sempre da Avati. Dall’America alla foce del Po, Avati dipana il suo racconto efferato ed erotico, “di vivi che non sanno vivere e morti che non sanno morire”. Avati, alla sua decima volta alla rassegna veneziana, si racconta tra ricordi e aneddoti, ragionamenti e umorismo. Intervista è di Arianna Finos Montaggio di Nicola Rumeliotis
Video Pupi Avati torna in sala, il 6 settembre, con l'utimo horror, "L'orto americano", tratto dal romanzo omonimo. Una storia ambientata nel Dopoguerra, tra l'America del Midwest e Bologna. Protagonista dell'horror in bianco e nero, Filippo Scotti. Nel nostro appuntamento A cielo aperto si racconta tra aneddoti del set, ricordi, incontri e disavventure. Tra Anthony Franciosa e Sharon Stone, Gigi Proietti, Dalla e tanti altri. Affronta poi il tema politico della necessità di un ministero per il cinema e parla del'amore riscoperto con la moglie. L'intervista è di Arianna Finos, il montaggio di Rocco Giurato.
Al Centro Sperimentale di Cinematografia, oramai i più parlano degli ultimi accadimenti come di un film giallo alla Agatha Christie dei Dieci piccoli indiani, con le teste che continuano a cadere. Dopo le dimissioni irrevocabili annunciate e poi arrivate dell'ex presidente Castellitto, dopo i des...
Il comico venerdì protagonista al teatro Sociale di Sannazzaro Originario di Varese vive da tempo nella città ducale: «Ormai è casa mia»
Umberto De AgostinoVideo Pupi Avati chiude la Mostra di Venezia con il suo thriller gotico, L’orto americano, girato in bianco e nero, ambientato dopo la Liberazione. Tratto dal romanzo omonimo, racconta di un aspirante scrittore – il sempre preciso Filippo Scotti – che si ritrova coinvolto in una storia che ha al centro un’ausiliaria dell’esercito americano scomparsa, che lui aveva incontrato – e sognato – nel negozio da barbiere. Il film, che non ha ancora una data di uscita, è tratto dal romanzo omonimo firmato sempre da Avati. Dall’America alla foce del Po, Avati dipana il suo racconto efferato ed erotico, “di vivi che non sanno vivere e morti che non sanno morire”. Avati, alla sua decima volta alla rassegna veneziana, si racconta tra ricordi e aneddoti, ragionamenti e umorismo. L’intervista è di Arianna Finos, il montaggio di Nicola Rumeliotis.
Video "Negli ultimi mesi e settimane, anche quando è stato malissimo, papà ha sempre cercato rabbiosamente e furiosamente di lavorare al suo nuovo film Il canto delle meduse e il suo desiderio più grande fino all'ultimo momento è stato quello di poter dire due parole, 'motore, azione!'". Così, il figlio di Paolo Taviani, Ermanno, chiudendo il ricordo per il padre alla cerimonia laica nella sala della Protomoteca in Campidoglio che ha riunito con la famiglia del cineasta, morto il 29 febbraio a 92 anni, amici, ammiratori, colleghi. Tantissimi i ricordi, da Marco Bellocchio a Pupi Avati.
san martino Siccomario È una ballata per sognatori “Mimì – Il Principe delle tenebre”, l’originale e riuscito esordio alla regia di Brando De Sica, figlio d’arte, che ha qui diretto una storia dark-gotica ispirata alla leggendaria tomba di Dracula situata a N...
giacomo aricòSi tratta di un organismo ideato da Silvio Berlusconi che ora si appresta a organizzare le prime iniziative e a nominare i componenti
Martina Mazzeo
Video Un minestrone di cinefilia pop, musica grandi nomi e scoperte. Questa l’edizione 2024 del Torino Film Festival numero 41 secondo il direttore artistico Steve Della Casa. 181 i film, 59 le anteprime mondiali e 68 quelle italiane. Tra gli ospiti della rassegna, da 24 novembre al 2 dicembre, Grace Ambrose, Riccardo Amorese, Manuela Arcuri, Pupi Avati, Mimmo Calopresti, Caterina Caselli, Paolo Conte, Anaïs Emery, Drusilla Foer, Paolo Fresu, Alessandro Gassmann, Monica Guerritore, Manetti Bros, Neri Marcorè, Mario Martone. In chiusura Oliver Stone.
Intervista di Arianna Finos
Riprese e montaggio di Rocco Giurato
La scelta del ministro Sangiuliano. Pupi Avati, Giancarlo Giannini, Cristiana Massaro, Andrea Minuz, Santino Vincenzo Mannino e Mauro Carlo Ciampotti nel Cda
Proseguono le proiezioni di "Cinema sotto le stelle", la rassegna estiva che porta il meglio dell'ultima stagione cinematografica sul grande schermo del Cortile del Castello Visconteo di Pavia. Venerdì (le proiezioni hanno sempre inizio alle ore 21.30) è in programma "Mixed by Erry" di Sydney Sibili
La destra prepara la rivoluzione post-Fuortes: la prima rete vorrebbe il ritorno di Fiorello, mentre La7 corteggia Lucia Annunziata
michela tamburrinoBiglietto a prezzo promozionale: 3,50 euro. Si comincia venerdì sera, tra le proposte anche opere in lingua originale
Giacomo AricòPagina 1 di 4