di Fabrizio Guerrini wPAVIA «L’è burlà giù al Dom, l’è burlà giù al Dom»: un uomo sbuca dalla nebbia rossa che ora occupa via Menocchio. Ci sono pietre e mattoni che rotolano, il fondo della via sembra ostruito da un tappo di macerie. L’uomo incrocia, urlando, due cronisti di Radio Pavia (
Erano circa le ore nove di quella indimenticabile mattina del 17 marzo 1989. Io mi trovavo nell'ufficio dell'allora dirigente dell’Ufficio demografico del Comune di Pavia, Luigino Maggi, quando squillò il telefono e subito lessi nell'espressione del dirigente, che aveva risposto alla chiam
La memoria è ritornata di colpo a quel tragico evento del 17 marzo 1989 . Sono un fortunato sopravvissuto alla caduta della Torre Civica, mentre persone che conoscevo bene sono morte. Ricordo in particolare Pia Comaschi, la simpatica e sempre sorridente edicolante di Piazza Duomo e rimane
La memoria è ritornata di colpo a quel tragico evento del 17 marzo 1989 . Sono un fortunato sopravvissuto alla caduta della Torre Civica, mentre persone che conoscevo bene sono morte. Ricordo in particolare Pia Comaschi, la simpatica e sempre sorridente edicolante di Piazza Duomo e rimane
di Fabrizio Guerrini wPAVIA «L’è burlà giù al Dom, l’è burlà giù al Dom»: un uomo sbuca dalla nebbia rossa che ora occupa via Menocchio. Ci sono pietre e mattoni che rotolano, il fondo della via sembra ostruito da un tappo di macerie. L’uomo incrocia, urlando, due cronisti di Radio Pavia (
Erano circa le ore nove di quella indimenticabile mattina del 17 marzo 1989. Io mi trovavo nell'ufficio dell'allora dirigente dell’Ufficio demografico del Comune di Pavia, Luigino Maggi, quando squillò il telefono e subito lessi nell'espressione del dirigente, che aveva risposto alla chiam
PAVIA Una fotografia rievoca la tragedia. Vedere la polvere bianca sulle auto, il vuoto accanto al Duomo, la Torre civica che non c’è più, le macerie sulla strada porta a ricordare quanto accaduto quel 17 marzo 1989. Sulla pagina Facebook della Provincia Pavese sono arrivati decine di co
PAVIA Una fotografia rievoca la tragedia. Vedere la polvere bianca sulle auto, il vuoto accanto al Duomo, la Torre civica che non c’è più, le macerie sulla strada porta a ricordare quanto accaduto quel 17 marzo 1989. Sulla pagina Facebook della Provincia Pavese sono arrivati decine di co
PAVIA Una fotografia rievoca la tragedia. Vedere la polvere bianca sulle auto, il vuoto accanto al Duomo, la Torre civica che non c’è più, le macerie sulla strada porta a ricordare quanto accaduto quel 17 marzo 1989. Sulla pagina Facebook della Provincia Pavese sono arrivati decine di co