di Fiammetta Cupellaro wROMA L’Europa è rimasta con il fiato sospeso tutta la giornata aspettando la conclusione dei colloqui di pace sulla crisi ucraina tenuti a Minsk e affidati alla mediazione franco-tedesca. Ma le trattative sono proseguite anche la notte per cercare di mettere a punto
di Fiammetta Cupellaro wROMA L’Europa è rimasta con il fiato sospeso tutta la giornata aspettando la conclusione dei colloqui di pace sulla crisi ucraina tenuti a Minsk e affidati alla mediazione franco-tedesca. Ma le trattative sono proseguite anche la notte per cercare di mettere a punto
di Fiammetta Cupellaro wROMA L’Europa è rimasta con il fiato sospeso tutta la giornata aspettando la conclusione dei colloqui di pace sulla crisi ucraina tenuti a Minsk e affidati alla mediazione franco-tedesca. Ma le trattative sono proseguite anche la notte per cercare di mettere a punto
MOSCA Slitta a mercoledì la possibile firma di un nuovo accordo di pace nell’est ucraino, mentre Mosca ammonisce gli Usa che eventuali forniture di armi a Kiev potrebbero avere «conseguenze imprevedibili» e «minare gli sforzi per una soluzione politica». Dopo una «lunga ed esaustiva» confe
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Ucraina è una polveriera che rischia di esplodere da un momento all’altro, spingendo il mondo sull’orlo di un nuovo abisso. Il presidente francese François Hollande non nasconde la sua inquietudine: «Se non riusciamo a trovare un accordo di pace duraturo, co
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
BRUXELLES Dopo il ritorno della guerra fredda, venti di guerra calda per l’Ucraina. Venticinque anni dopo la caduta del Muro, Nato e Russia tornano a mostrarsi i muscoli. I ministri della Difesa della Nato a Bruxelles hanno dato il via politico al «più grande rafforzamento dalla fine della
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
KIEV Il presidente Petro Poroshenko non ha il minimo dubbio: «La decisione di fornire armi all’Ucraina sarà presa dagli Usa, come da altri partner», perché Kiev deve «essere in grado di difendersi». La dichiarazione stride tuttavia con l’ennesima strage di civili a Donetsk, roccaforte dei
di Maria Rosa Tomasello wROMA È l’immagine simbolo dopo i giorni del terrore: Angela Merkel che sfila lungo le strade di Parigi sottobraccio a François Hollande, il premier israeliano Benjamin Netanyahu che avanza pochi metri dal presidente palestinese Abu Mazen, e un passo più in là i rea
di Maria Rosa Tomasello wROMA Tiratori scelti sui tetti e oltre 5.500 tra poliziotti e militari vigileranno oggi sulla grande “marcia repubblicana” di Parigi, 1900 agenti saranno dislocati su tutto il territorio. Ma il giorno dopo la fine dell’incubo, l’allarme terrorismo in Francia resta
di Maria Rosa Tomasello wROMA Tiratori scelti sui tetti e oltre 5.500 tra poliziotti e militari vigileranno oggi sulla grande “marcia repubblicana” di Parigi, 1900 agenti saranno dislocati su tutto il territorio. Ma il giorno dopo la fine dell’incubo, l’allarme terrorismo in Francia resta
di Maria Rosa Tomasello wROMA Tiratori scelti sui tetti e oltre 5.500 tra poliziotti e militari vigileranno oggi sulla grande “marcia repubblicana” di Parigi, 1900 agenti saranno dislocati su tutto il territorio. Ma il giorno dopo la fine dell’incubo, l’allarme terrorismo in Francia resta
MOSCA La Russia torna a gettare benzina sul fuoco della crisi ucraina. A due giorni dalle elezioni del parlamento di Kiev che vedono in testa i partiti filo-occidentali del presidente Petro Poroshenko e del premier Arseni Yatseniuk, il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha gelato
MOSCA La Russia torna a gettare benzina sul fuoco della crisi ucraina. A due giorni dalle elezioni del parlamento di Kiev che vedono in testa i partiti filo-occidentali del presidente Petro Poroshenko e del premier Arseni Yatseniuk, il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha gelato
MOSCA La Russia torna a gettare benzina sul fuoco della crisi ucraina. A due giorni dalle elezioni del parlamento di Kiev che vedono in testa i partiti filo-occidentali del presidente Petro Poroshenko e del premier Arseni Yatseniuk, il capo della diplomazia russa Serghiei Lavrov ha gelato