Sequestrata l’ex Ilva di Taranto: “Violati gli accordi sull’ambiente”. Ma l’acciaieria non si ferma
Prima mossa della gip di Potenza dopo la trasmissione degli atti: «Evidente l'utilizzo criminale dello stabilimento a fini di profitto»
Prima mossa della gip di Potenza dopo la trasmissione degli atti: «Evidente l'utilizzo criminale dello stabilimento a fini di profitto»
I primi segnali nel 2018, tra allenamento continuo e attenzione maniacale ai pasti. Poi il percorso di cura: i primi passi nel 2021. Ora «il periodo più brutto è alle spalle»
valeria d'autiliaUna relazione nella quale si segnala la prosecuzione dell’attività inquinante e illecita dell’Ilva, la stessa che portò nel luglio del 2012 al sequestro degli impianti a caldo dello stabilimento di Taranto, è stata inviata dal gip del tribunale Patrizia Todisco, al procuratore Franco Sebas
Una relazione nella quale si segnala la prosecuzione dell’attività inquinante e illecita dell’Ilva, la stessa che portò nel luglio del 2012 al sequestro degli impianti a caldo dello stabilimento di Taranto, è stata inviata dal gip del tribunale Patrizia Todisco, al procuratore Franco Sebas
Una relazione nella quale si segnala la prosecuzione dell’attività inquinante e illecita dell’Ilva, la stessa che portò nel luglio del 2012 al sequestro degli impianti a caldo dello stabilimento di Taranto, è stata inviata dal gip del tribunale Patrizia Todisco, al procuratore Franco Sebas
di Maria Grazia PIccaluga wPAVIA Le donne che in quasi due anni hanno avuto il coraggio di denunciare abusi e persecuzioni sono state 490 in provincia, 200 solo nel 2013. Il centro antiviolenza LiberaMente di Pavia le ha prese per mano e condotte in un percorso assistito, che prevede consu
TARANTO Nel giorno in cui la Commissione europea avvia ufficialmente una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per l'Ilva di Taranto, ritenendo che lo Stato italiano non abbia fatto rispettare all'azienda le prescrizioni Ue sulle emissioni industriali, il braccio di ferro tra il
TARANTO Nel giorno in cui la Commissione europea avvia ufficialmente una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per l'Ilva di Taranto, ritenendo che lo Stato italiano non abbia fatto rispettare all'azienda le prescrizioni Ue sulle emissioni industriali, il braccio di ferro tra il
TARANTO Nel giorno in cui la Commissione europea avvia ufficialmente una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia per l'Ilva di Taranto, ritenendo che lo Stato italiano non abbia fatto rispettare all'azienda le prescrizioni Ue sulle emissioni industriali, il braccio di ferro tra il
ROMA «Verificheremo tutte le possibilità con l’autorità giudiziaria per capire se è possibile riprendere l’attività». L’annuncio è stato dato ieri dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante uscendo da un incontro avuto con il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e il presidente
ROMA «Verificheremo tutte le possibilità con l’autorità giudiziaria per capire se è possibile riprendere l’attività». L’annuncio è stato dato ieri dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante uscendo da un incontro avuto con il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e il presidente
ROMA «Verificheremo tutte le possibilità con l’autorità giudiziaria per capire se è possibile riprendere l’attività». L’annuncio è stato dato ieri dal presidente dell’Ilva Bruno Ferrante uscendo da un incontro avuto con il ministro per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato e il presidente
ROMA 1.400 esuberi. E’ questa la decisione choc presa dal Gruppo Riva all'indomani del sequestro di beni mobili e immobili e di conti correnti per 916 milioni di euro eseguito dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Taranto sull'Ilva per «disastro ambientale».
ROMA 1.400 esuberi. E’ questa la decisione choc presa dal Gruppo Riva all'indomani del sequestro di beni mobili e immobili e di conti correnti per 916 milioni di euro eseguito dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Taranto sull'Ilva per «disastro ambientale».
ROMA 1.400 esuberi. E’ questa la decisione choc presa dal Gruppo Riva all'indomani del sequestro di beni mobili e immobili e di conti correnti per 916 milioni di euro eseguito dalla Guardia di finanza nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Taranto sull'Ilva per «disastro ambientale».
di Fiammetta Cupellaro wROMA E’ una città ormai stremata Taranto, quando ieri alle 13,15 in un clima di tensione da Milano arriva la notizia che l’intero vertice dell’Ilva, il presidente Bruno Ferrante, l’amministratore delegato Enrico Bondi e il consigliere Giuseppe De Iure, si sono dim
di Fiammetta Cupellaro wROMA E’ una città ormai stremata Taranto, quando ieri alle 13,15 in un clima di tensione da Milano arriva la notizia che l’intero vertice dell’Ilva, il presidente Bruno Ferrante, l’amministratore delegato Enrico Bondi e il consigliere Giuseppe De Iure, si sono dim
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TARANTO Non c’è stato quasi il tempo di notificare il provvedimento di dissequestro dei prodotti fermi sulle banchine da oltre cinque mesi, firmato due sere fa. Le inchieste giudiziarie che da tre anni travolgono l’Ilva per inquinamento hanno avuto un’altra violenta impennata. Il preside
TARANTO Non c’è stato quasi il tempo di notificare il provvedimento di dissequestro dei prodotti fermi sulle banchine da oltre cinque mesi, firmato due sere fa. Le inchieste giudiziarie che da tre anni travolgono l’Ilva per inquinamento hanno avuto un’altra violenta impennata. Il preside
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