La richiesta di riaprire le indagini per trovare mandanti e complici della banda che tra 1987 e 1994 uccise 23 persone e ne ferì oltre 100
RIMINI Non c'era nessuna pallina di pane e cocaina di fianco al corpo di Marco Pantani. A dieci anni di distanza lo sostengono i due infermieri del 118 che la sera del 14 febbraio 2004 videro per primi, anche prima della polizia, il corpo del ciclista morto. Un particolare clamoroso che an
RIMINI Non c'era nessuna pallina di pane e cocaina di fianco al corpo di Marco Pantani. A dieci anni di distanza lo sostengono i due infermieri del 118 che la sera del 14 febbraio 2004 videro per primi, anche prima della polizia, il corpo del ciclista morto. Un particolare clamoroso che an
RIMINI Non c'era nessuna pallina di pane e cocaina di fianco al corpo di Marco Pantani. A dieci anni di distanza lo sostengono i due infermieri del 118 che la sera del 14 febbraio 2004 videro per primi, anche prima della polizia, il corpo del ciclista morto. Un particolare clamoroso che an
BOLOGNA Dopo la presentazione dell'esposto dei familiari di Marco Pantani che riscrive la morte del Pirata, indirizzandola verso un omicidio volontario, ora si aspettano le prime mosse della Procura di Rimini. Inevitabilmente, visto il periodo feriale, gli accertamenti entreranno nel vivo
di Annalisa D’Aprile wROMA Marco Pantani è stato ucciso. Costretto a ingoiare cocaina fino alla morte. A distanza di dieci anni dalla fine del campione di Cesenatico, liquidata dopo una rapida inchiesta come “overdose”, la procura di Rimini riapre il caso. E questa volta si indaga per “omi
di Annalisa D’Aprile wROMA Marco Pantani è stato ucciso. Costretto a ingoiare cocaina fino alla morte. A distanza di dieci anni dalla fine del campione di Cesenatico, liquidata dopo una rapida inchiesta come “overdose”, la procura di Rimini riapre il caso. E questa volta si indaga per “omi
di Annalisa D’Aprile wROMA Marco Pantani è stato ucciso. Costretto a ingoiare cocaina fino alla morte. A distanza di dieci anni dalla fine del campione di Cesenatico, liquidata dopo una rapida inchiesta come “overdose”, la procura di Rimini riapre il caso. E questa volta si indaga per “omi