Video Alle 17:39 si scioglie il sangue di San Gennaro, davanti ai fedeli che affollano la cappella del Tesoro. Anche Monsignor De Gregorio, che tiene la funzione, ha un attimo di commozione mentre sventola l'ampolla dall'altare. Fino a pochi minuti prima il sangue, si bisbigliava tra le panche, "era duro come una pietra" Poi, pian piano, e con l'intervento delle Parenti di San Gennaro con i loro canti i loro Rosario, finalmente è avvenuto il prodigio, tra gli applausi Delle persone, molte in lacrime.
di Paolo De Luca
Video La folla attende invano in Duomo. Teca aperta al mattino e nel pomeriggio, ma il sangue del martire all’interno appare ancora solido anche alla funzione delle ore 16. Non si è sciolto nemmeno dopo che il prelato ha portato in processione la teca per diversi minuti tra la folla orante, scuotendola e girandola, come prevede il rituale. L'articolo
di Paolo De Luca
Video In questi giorni di turismo incontrollato a Napoli capita pure che qualcuno consideri una navata come bagno personale. Ci troviamo nella chiesa di San Ferdinando a piazza Trieste e Trento ed è il 1 dicembre. Un uomo si infila dietro una porta e orina, mentre la compagna fa da palo per assicurarsi che nessuno arrivi. La saletta scelta è quella del presepe, sul lato destro della navata centrale, in barba a ogni forma di rispetto per il luogo, indipendentemente dalla fede. La scena è stata ripresa dalle telecamere a circuito chiuso: la ragazza, fingendo interesse fotografando pastori e Natività copre il compagno. Immediatamente arriva il sacrestano dell’edificio sacro, che accompagna fuori i due e allerta i carabinieri, che provvederanno a identificarli. La scena è stata rilanciata sui social dal deputato Francesco Emilio Borrelli: “Servono misure più precise - dice - per i flussi turistici e i napoletani devono dare il buon esempio”.
di Paolo De Luca
Video Funziona in napoletano, funziona in italiano, piace tradotta in spagnolo, in francese, persino in dialetto veneto: “I’p’me tu p’te”, il brano di Geolier secondo classificato a Sanremo, convince davvero in tutte le lingue. Perché allora non spaziare ancor più nelle versioni? Ci ha pensato “Propaganda Live”, il programma de “La7” di Diego Bianchi. La musicista Kyung-Mi Lee (violoncello della “Propaganda Orchestra”) l’ha cantato addirittura in coreano. Il risultato, più che orecchiabile, è stato particolarmente apprezzato, tanto che il pubblico ha chiesto il bis. E sui social c’è già chi sogna un featuring col rapper di Secondigliano. Paolo De Luca
Video Questa mattina, le saracinesche sono rimaste chiuse. Da quando Titina era peggiorata, non riusciva più a scendere in strada per alzarle. Da oggi, purtroppo, quel chiosco di giornali a piazza Bellini, esattamente all’incrocio con via Port’Alba, rimarrà vuoto, senza più la sua anima.Se n’è andata Tina Prezioso, “Titina”, la giornalaia del centro storico, una delle figure più conosciute e amate del quartiere. Aveva 76 anni. Giornalaia, o “giornalista”, come tutti l’avevano soprannominata.
di Paolo De Luca
video di Max Brod
Video Dopo le polemiche social sulla pizza all’ananas sdoganata da Gino Sorbillo nel suo locale, il noto pizzaiolo napoletano rilancia e aggiunge anche una spruzzata di ketchup ad una bianca fumante con salame: "Ma la salsa la faccio io con i nostri pomodorini" spiega.
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Video Il trend social del momento si fa virale. E dopo Pompei, invade anche Napoli. In poche ore, 27 immagini ottengono migliaia di condivisioni: rappresentano i quartieri della città, ricreati dall’Intelligenza artificiale per un fantomatico set Pixar. Naturalmente sono elaborazioni virtuali e di fantasia, non necessariamente affini alla realtà quanto all’evocazione di un luogo. L’idea è del tiktoker Daniele Vergone, che pubblica le immagini sul suo profilo personale. Il risultato è efficace e strappa qualche sorriso. “L’ho fatto per gioco – spiega – sono andato sulla pagina del motore Bing Image Creator di Microsoft e ho scritto nei dettagli, tutto in inglese, gli aspetti da generare per ogni quartiere”. A volte i nomi sono sbagliati per un errore di elaborazione dell’Ia. Ecco quindi Forcella, col maxi murale di San Gennaro, che diventa un ragazzino nel tipico stile Pixar, o Posillipo, ritratta come Positano. Evocativa Scampia, dove sul degrado e i rifiuti si erge una collina di palazzoni muniti di gigantesche “Vele”. Agnano è ai piedi di un Vesuvio attivo, con un gigantesco ippodromo che richiama il Circo Massimo a Roma. Una delle più riuscite è invece l’immagine “’Ncopp ‘e 13 disces”, ossia le rampe di Sant’Antonio, con un panorama cartoonato del golfo. E se Chiaia sembra uscita da un’immagine idealizzata pre Risanamento, con tanto di spiaggia, il Centro Direzionale richiama il quartier generale della Tyrell Corporation di Los Angeles in “Blade Runner”, ma di giorno. Citazione d’onore per “Peppe Sprizz”, uno dei bar simbolo della movida di Piazza Bellini e Fuorigrotta, un’oasi (troppo) verde con tanto di stadio. I commenti e le condivisioni sono migliaia. L’esperimento diverte e affascina, con tutte le lacune dell’Ia. Immancabili i “criticoni”, che contestano l’infedeltà delle ricostruzioni, molto probabilmente voluta.
di paolo de luca
Video Una fiumana di tifosi arriva da via Toledo verso piazza Trieste e Trento. Il Plebiscito, ripreso dalla terrazza di Palazzo Reale, inizia a riempirsi.
Paolo De Luca (video di Palazzo Reale)