di RENZO GUOLO L’idea renziana del “partito della nazione” presuppone un mutamento nella concezione della forma-partito e della collocazione politica del Pd. L’assenza di una seria alternativa politica, Berlusconi è allo stesso tempo garantito e immobilizzato dal patto del Nazareno, conduc
di Vindice Lecis wROMA La legge di stabilità è quasi pronta, Palazzo Chigi fa sapere che sta lavorando alle limature e che lunedì sarà portata all’attenzione del presidente della Repubblica. I problemi ancora aperti non mancano. A partire dal contenzioso con le Regioni. Chiamparino ieri ha
di Vindice Lecis wROMA La legge di stabilità è quasi pronta, Palazzo Chigi fa sapere che sta lavorando alle limature e che lunedì sarà portata all’attenzione del presidente della Repubblica. I problemi ancora aperti non mancano. A partire dal contenzioso con le Regioni. Chiamparino ieri ha
di Vindice Lecis wROMA La legge di stabilità è quasi pronta, Palazzo Chigi fa sapere che sta lavorando alle limature e che lunedì sarà portata all’attenzione del presidente della Repubblica. I problemi ancora aperti non mancano. A partire dal contenzioso con le Regioni. Chiamparino ieri ha
di Nicola Corda wROMA Tagli contro tasse, governo contro Regioni. Uno scontro che forse non ha precedenti tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino che incrociano le lame intorno a 4 miliardi di tagli che la legge di stabilità assegna alle Regioni. «Troppi, insostenibili, così ci costringono a
di Nicola Corda wROMA Tagli contro tasse, governo contro Regioni. Uno scontro che forse non ha precedenti tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino che incrociano le lame intorno a 4 miliardi di tagli che la legge di stabilità assegna alle Regioni. «Troppi, insostenibili, così ci costringono a
di Nicola Corda wROMA Tagli contro tasse, governo contro Regioni. Uno scontro che forse non ha precedenti tra Matteo Renzi e Sergio Chiamparino che incrociano le lame intorno a 4 miliardi di tagli che la legge di stabilità assegna alle Regioni. «Troppi, insostenibili, così ci costringono a
Carlo Cottarelli (foto) rimarrà al suo posto ancora 15 giorni. Ma fino all’ultimo il commissario alla spending review non abbandona il suo ruolo e, pur con la calma e l’imperturbabilità che ha sempre dimostrato in questi mesi, lancia un’ultima sfida al governo. All’ex sindaco Matteo Renzi,
Carlo Cottarelli (foto) rimarrà al suo posto ancora 15 giorni. Ma fino all’ultimo il commissario alla spending review non abbandona il suo ruolo e, pur con la calma e l’imperturbabilità che ha sempre dimostrato in questi mesi, lancia un’ultima sfida al governo. All’ex sindaco Matteo Renzi,
Carlo Cottarelli (foto) rimarrà al suo posto ancora 15 giorni. Ma fino all’ultimo il commissario alla spending review non abbandona il suo ruolo e, pur con la calma e l’imperturbabilità che ha sempre dimostrato in questi mesi, lancia un’ultima sfida al governo. All’ex sindaco Matteo Renzi,
di Vindice Lecis wROMA Oggi il Consiglio dei ministri varerà la manovra. Ma sino a ieri Palazzo Chigi era come un cantiere: incertezza sul peso complessivo (30 miliardi o 20 come segnala Beppe Civati del Pd) e su alcune misure come quella del Tfr da inserire in busta paga. Renzi nega che c
di Vindice Lecis wROMA Oggi il Consiglio dei ministri varerà la manovra. Ma sino a ieri Palazzo Chigi era come un cantiere: incertezza sul peso complessivo (30 miliardi o 20 come segnala Beppe Civati del Pd) e su alcune misure come quella del Tfr da inserire in busta paga. Renzi nega che c
di Vindice Lecis wROMA Oggi il Consiglio dei ministri varerà la manovra. Ma sino a ieri Palazzo Chigi era come un cantiere: incertezza sul peso complessivo (30 miliardi o 20 come segnala Beppe Civati del Pd) e su alcune misure come quella del Tfr da inserire in busta paga. Renzi nega che c
di Andrea Di Stefano wROMA A quarantotto ore dal varo della legge di stabilità continuano ad incrociarsi indiscrezioni e ipotesi sugli assi principali della manovra. Per ora l’unica certezza sembra essere quella della scure sulla spesa che, diversamente dalle ipotesi del commissario alla s
di Gabriella Cerami wROMA «Ci ha fatto aspettare sul ballatoio». E già il luogo dell’attesa a Susanna Camusso non va molto a genio: «Speravo in un’accoglienza un po’ più piacevole». Poi, nella sala Verde di Palazzo Chigi, quella classica della concertazione tra governo e parti sociali, l’u
di Gabriella Cerami wROMA «Ci ha fatto aspettare sul ballatoio». E già il luogo dell’attesa a Susanna Camusso non va molto a genio: «Speravo in un’accoglienza un po’ più piacevole». Poi, nella sala Verde di Palazzo Chigi, quella classica della concertazione tra governo e parti sociali, l’u
di Gabriella Cerami wROMA «Ci ha fatto aspettare sul ballatoio». E già il luogo dell’attesa a Susanna Camusso non va molto a genio: «Speravo in un’accoglienza un po’ più piacevole». Poi, nella sala Verde di Palazzo Chigi, quella classica della concertazione tra governo e parti sociali, l’u
di Gabriella Cerami wROMA Il problema è uno: individuare il meccanismo che possa aiutare le imprese a trovare quella liquidità da destinare ai lavoratori per l’anticipo del Tfr in busta paga. Problema non da poco. E infatti Renzi ne è consapevole: «Se le banche non prestano i soldi non si
(segue dalla prima pagina) Insomma, Parigi resta nell’ortodossia del fiscal compact; si limita ad addolcirla. Vero, pure il governo italiano è in questa logica; ma questo non porta automaticamente a una convergenza di priorità politiche. Il motivo, ragionando in termini di finanza pubblica
di Gabriella Cerami wROMA Il problema è uno: individuare il meccanismo che possa aiutare le imprese a trovare quella liquidità da destinare ai lavoratori per l’anticipo del Tfr in busta paga. Problema non da poco. E infatti Renzi ne è consapevole: «Se le banche non prestano i soldi non si