Sudan, scontri a Karthoum tra esercito e paramilitari: spari vicino all'ambasciata

Video Nella capitale sudanese Khartoum si sono registrati questa mattina spari prolungati, legati alle forti tensioni tra l'esercito e i paramilitari delle Forze di supporto rapido. Queste ultime hanno accusato l'esercito di aver attaccato le loro basi a sud di Khartoum con armi leggere e pesanti. La rivalità tra esercito e Fsr risale al governo del presidente Omar al-Bashir, spodestato nel 2019. Sotto l'ex presidente, la forza paramilitare guidata dal potente generale Mohammed Hamdan Dagalo si è sviluppata notevolmente.   LEGGI L'ARTICOLO

Scontri in Sudan, l’esercito: “Abbiamo ripreso le ‘aree vitali’. Sotto controllo l’aeroporto della capitale, ci sono perdite”. Cinque italiani di una ong, tra cui un bambino, bloccati a Khartoum

Al termine della giornata il bilancio degli scontri è di almeno 25 morti e 183 feriti. Appello della Farnesina: «i nostri connazionali non lascino le proprie abitazioni». Spari vicino all’ambasciata italiana. L’Onu: «Stop ai combattimenti»

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