BRINDISI L’odissea è finita sotto la neve di Brindisi. Con l’abbraccio più bello della loro vita. Sono 212 i naufraghi del traghetto “Norman Atlantic”, arrivati ieri sera al porto di Brindisi a bordo della nave San Giorgio della Marina militare con cui sono state portate in Italia anche ci
BARI I numeri parlano di 310 persone salvate, almeno 11 vittime e 178 naufraghi di cui non si conosce la sorte ma che si spera siano a bordo di due mercantili diretti verso la Grecia. È il procuratore di Bari, Giuseppe Volpe, che coordina l’inchiesta sul naufragio del traghetto Norman Atla
ROMA Sale a 11 il bilancio delle vittime morte nel naufragio del traghetto Norman Atlantic e tra loro ci sono tre italiani, mentre risultano molto complesse a causa del maltempo, ma anche di controversie relative al rimorchio, le operazioni per trainare la nave. La situazione è in continua
Ha rispettato le leggi del mare. Ha rifiutato di lasciare il traghetto anche quando tutti erano in salvo, «per tentare di agganciare il rimorchio» per l’ennesima volta, dopo che il cavo usato era stato distrutto dal fuoco per quattro volte, come ha raccontato il premier Matteo Renzi. «Non
BARI Sono tre le procure pugliesi che indagano sul naufragio del traghetto Norman Atlantic che sarà ora recuperato dagli olandesi della “Smit”. La nave è stata posta sotto sequestro e la magistratura italiana, insieme a quella albanese, sta decidendo dove rimorchiarla. Dopo l’arrivo in tre
BRINDISI La moglie racconta di averlo visto morire dopo che, per quattro ore, abbracciati, mano nella mano, avevano provato a salvarsi. Il figlio era andato all’ospedale di Brindisi per riconoscere il cadavere del padre, ma non l’ha potuto fare. «Non è lui», ha detto un po’ in italiano e u
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’incubo finisce alle 14.50 quando il comandante Argilio Giacomazzi, che nell’alba infernale del Norman Atlantic, domenica 28 dicembre, aveva dichiarato l’abbandono nave, lascia il traghetto devastato dal fuoco e inclinato di dieci gradi per il peso dell’acqua
ROMA «Ho assistito a scene drammatiche, di vero panico, e per ore e ore non si vedeva la fine dell’incubo, soprattutto quanto è calato il buio e gli elicotteri tardavano a tornare». Il soprano greco Dimitra Theodossiou, scampato il pericolo dopo essere stata trasportata sulla terra ferma d
Ha rispettato le leggi del mare. Ha rifiutato di lasciare il traghetto anche quando tutti erano in salvo, «per tentare di agganciare il rimorchio» per l’ennesima volta, dopo che il cavo usato era stato distrutto dal fuoco per quattro volte, come ha raccontato il premier Matteo Renzi. «Non
BRINDISI La moglie racconta di averlo visto morire dopo che, per quattro ore, abbracciati, mano nella mano, avevano provato a salvarsi. Il figlio era andato all’ospedale di Brindisi per riconoscere il cadavere del padre, ma non l’ha potuto fare. «Non è lui», ha detto un po’ in italiano e u
ROMA «Ho assistito a scene drammatiche, di vero panico, e per ore e ore non si vedeva la fine dell’incubo, soprattutto quanto è calato il buio e gli elicotteri tardavano a tornare». Il soprano greco Dimitra Theodossiou, scampato il pericolo dopo essere stata trasportata sulla terra ferma d
BRINDISI La moglie racconta di averlo visto morire dopo che, per quattro ore, abbracciati, mano nella mano, avevano provato a salvarsi. Il figlio era andato all’ospedale di Brindisi per riconoscere il cadavere del padre, ma non l’ha potuto fare. «Non è lui», ha detto un po’ in italiano e u
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’incubo finisce alle 14.50 quando il comandante Argilio Giacomazzi, che nell’alba infernale del Norman Atlantic, domenica 28 dicembre, aveva dichiarato l’abbandono nave, lascia il traghetto devastato dal fuoco e inclinato di dieci gradi per il peso dell’acqua
ROMA «Ho assistito a scene drammatiche, di vero panico, e per ore e ore non si vedeva la fine dell’incubo, soprattutto quanto è calato il buio e gli elicotteri tardavano a tornare». Il soprano greco Dimitra Theodossiou, scampato il pericolo dopo essere stata trasportata sulla terra ferma d
BARI Sono tre le procure pugliesi che indagano sul naufragio del traghetto Norman Atlantic che sarà ora recuperato dagli olandesi della “Smit”. La nave è stata posta sotto sequestro e la magistratura italiana, insieme a quella albanese, sta decidendo dove rimorchiarla. Dopo l’arrivo in tre
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’incubo finisce alle 14.50 quando il comandante Argilio Giacomazzi, che nell’alba infernale del Norman Atlantic, domenica 28 dicembre, aveva dichiarato l’abbandono nave, lascia il traghetto devastato dal fuoco e inclinato di dieci gradi per il peso dell’acqua
Ha rispettato le leggi del mare. Ha rifiutato di lasciare il traghetto anche quando tutti erano in salvo, «per tentare di agganciare il rimorchio» per l’ennesima volta, dopo che il cavo usato era stato distrutto dal fuoco per quattro volte, come ha raccontato il premier Matteo Renzi. «Non
BARI Sono tre le procure pugliesi che indagano sul naufragio del traghetto Norman Atlantic che sarà ora recuperato dagli olandesi della “Smit”. La nave è stata posta sotto sequestro e la magistratura italiana, insieme a quella albanese, sta decidendo dove rimorchiarla. Dopo l’arrivo in tre
di Fiammetta Cupellaro wROMA Sono le 8 di domenica quando l’appello drammatico di «abbandonare la nave», lanciato dal comandante del traghetto italiano Norman Atlantic, in viaggio tra Igoumenitsa e Ancona con 478 persone a bordo, risuona nelle centrali delle Capitanerie di porto dell’Adria
ROMA Problemi sulle porte taglia fuoco. L’ultima ispezione sul traghetto “Norman Atlantic” aveva infatti riscontrato sei “deficiencies” che però non avevano comportato il fermo della nave. Tra i sei problemi rinvenuti nell’ispezione del 19 dicembre scorso nel porto di Patrasso, in Grecia,