L’agriturismo all’ex cinema tra cineprese e risotti tipici
Valle Lomellina, il titolare: «Mia mamma cucinava per Nilla Pizzi al termine dei concerti». Dal 1948 al 1975 era una sala proiezioni. Il menù ricorda la storia passata
Umberto De AgostinoValle Lomellina, il titolare: «Mia mamma cucinava per Nilla Pizzi al termine dei concerti». Dal 1948 al 1975 era una sala proiezioni. Il menù ricorda la storia passata
Umberto De AgostinoIl ritorno all’Ariston in coppia con i Coma Cose per la serata cover di venerdì: «Del mio Festival ricordo gli scherzi sul palco con Mango sulle schedine del Totip»
Lo show centrato sui principali successi del festival della canzone italiana
Umberto De AgostinoLa grande popolarità arrivò con i 4+4. Nata a Voghera 91 anni fa, prese 5 diplomi al conservatorio
carlo e. gariboldiLa mitica sala oltrepadana si trasferisce negli spazi di un altro storico dancing, il “Corallo”. Aperto nel 1949, il locale di via Bianchi ha ospitato Celentano, Mina, Claudio Villa e i Matia Bazar
Oliviero MaggiA 25 anni dalla scomparsa Marco Clerici sta ipotizzando un appuntamento dedicato al musicista e autore nato nel 1911 in via Santa Casa
U.D.A.Dal liscio al revival anni ’80, passando per la musica latinoamericana. E in qualche locale si balla anche la sera del 25
Il cortile del castello Sforzesco al centro delle iniziative Altri concerti in piazza Ducale, all’Auditorium e in molti bar. Ecco gli appuntamenti a Salice, Mortara e Pavia
Umberto De Agostino e Serena Simula,PAVIADomani, alle 17, in occasione della Festa della musica la Biblioteca universitaria presenta "Grazie dei fior. Nuovi pezzi da 90 della canzone d'autore" di Matteo e Cristiano Callegari. Appuntamento nel Cortile delle statue di Strada Nuova. L'evento vuole festeggiare l'inizio dell'estate e il 25
Tempesta e bufera contro Fedez e la foto del viceministro Galeazzo Bignami - giovane e in uniforme da ufficiale nazista - strappata in diretta tv. Carlo Cottarelli, senatore del Pd, lo ha scritto su Twitter, lo ha detto all'AdnKronos: «Non è corretto utilizzare la rete pubblica per un gesto chiarame
Non si fa scempio di un giardino appositamente allestito sul palco per accompagnare le note e le parole dell’Isola delle rose. Neppure se il testo comincia con una specie di autodenuncia: “sono il solito bastardo”
Roberto OnofrioMichela TamburrinoSi sfida la cabala e ogni scaramantico gesto propiziatorio nella seconda serata del Festival, oramai forti di un successo di pubblico enorme. Così si comincia con Grazie dei Fior e Gianni Morandi che intona questo cavallo di battaglia di Nilla Pizzi, come la sera prima aveva intona
L’Italia canta e balla prima con il trio Morandi, Al Bano e Ranieri, poi con i Black Eyed Peas. Chiude la serata il ruvido Angelo Duro, dopo l’uragano Fedez con il testo a sorpresa che attacca la destra
Marco Menduni, Redazione WebNiente è peggio di chi fa rumore senza motivo. A parte un Paese che accusa un ventenne di aver violato la sacralità del palco calpestando due fioriere
simonetta sciandivasciStanding ovation al Presidente sul palchetto del teatro Ariston. Un Capo dello Stato non si era mai visto alla kermesse. Il Festival canta l’Inno di Mameli in coro con Gianni Morandi
Marco MenduniHa partecipato a 2 edizioni del festival di Sanremo, poi 18 anni di trasmissioni dedicate alla cucina
ALESSANDRO QUAGLINIUn'icona nazional popolare, amata da tante generazioni. Wilma De Angelis, cantante milanese, ma anche conduttrice tv e attrice, ha saputo conquistare l'amore del grande pubblico in tanti anni di carriera. Oggi è un'arzilla 92enne, che raccoglie ovazioni, affetto e consensi ad ogni latitudine. Domani
la storiaOltre settant'anni e non sentirli. Mina e Nilla Pizzi, Adriano Celentano e Claudio Villa, Fred Bongusto e Caterina Caselli: tra gli anni Cinquanta e Sessanta non c'era cantante che non fosse passato dal palco del Sandalo Cinese di Stradella.Aperto il 26 dicembre del 1949 dai fratelli Orazio
Fondato dai fratelli Orazio e Oreste Brega
O.M.la guidaRaffaella SilipoQuestione di gusto. Per raccontarvi il 72° Festival di Sanremo non a caso abbiamo scelto il filo rosso della gastronomia: musica e cibo hanno la stessa potenza evocativa, la stessa capacità di toccare le corde più profonde del nostro essere. Assaggiare un piatto, come ascolta
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