di Fiammetta Cupellaro wROMA Su place de la Rèpublique ci sono ancora le bandiere con il tricolore lasciate dai ragazzi sulle pensiline dei bus e che nessuno osa togliere. A place de la Nation, su una vetrina troneggiano le vecchie vignette di Charlie Hebdo, in attesa di quelle che verrann
di Fiammetta Cupellaro wROMA Su place de la Rèpublique ci sono ancora le bandiere con il tricolore lasciate dai ragazzi sulle pensiline dei bus e che nessuno osa togliere. A place de la Nation, su una vetrina troneggiano le vecchie vignette di Charlie Hebdo, in attesa di quelle che verrann
di Fiammetta Cupellaro wROMA Su place de la Rèpublique ci sono ancora le bandiere con il tricolore lasciate dai ragazzi sulle pensiline dei bus e che nessuno osa togliere. A place de la Nation, su una vetrina troneggiano le vecchie vignette di Charlie Hebdo, in attesa di quelle che verrann
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La maggioranza silenziosa dei musulmani, che vive e lavora a Pavia (quasi tremila), si sente presa in ostaggio dai folli che hanno firmato la strage di Parigi. «I musulmani sono la vittima di questi attacchi vigliacchi» spiega l’imam della comunità pavese,
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La maggioranza silenziosa dei musulmani, che vive e lavora a Pavia (quasi tremila), si sente presa in ostaggio dai folli che hanno firmato la strage di Parigi. «I musulmani sono la vittima di questi attacchi vigliacchi» spiega l’imam della comunità pavese,
di Maria Grazia Piccaluga wPAVIA La maggioranza silenziosa dei musulmani, che vive e lavora a Pavia (quasi tremila), si sente presa in ostaggio dai folli che hanno firmato la strage di Parigi. «I musulmani sono la vittima di questi attacchi vigliacchi» spiega l’imam della comunità pavese,