Addio a Gianni Clerici, lo "scriba" del tennis
Da giovani volevamo essere Gianni Clerici. Possederne il tocco, la leggerezza mista alla profondità che hanno solo i fuoriclasse. Volevamo capire il segreto del ritmo, della luce che usciva dai suoi pezzi, tanto simile a quella irrequieta e variabile di questi giorni sopra Parigi, sopra il nuovo Rol